La raccolta diretta a fine trimestre è risultata pari a circa 135 miliardi e risulta sostanzialmente stabile sui livelli di fine 2012, con una quota di mercato che si conferma attorno al 6,7%. La raccolta indiretta, pari a circa 111 miliardi, ha evidenziato invece una riduzione del 3,2% rispetto a fine 2012 e del 19,7% su base annua. Rispetto alla fine del 2012 per quanto riguarda la raccolta con clientela commerciale le masse hanno registrato una moderata flessione (-2,2%, circa -2 miliardi), con una ricomposizione da conti correnti ed obbligazioni a favore dei depositi vincolati, i quali hanno registrato un significativo aumento (+43,5%) grazie al prodotto denominato Conto italiano di deposito.
La dinamica della raccolta commerciale è stata sostanzialmente compensata dalle controparti istituzionali, nel cui ambito si è registrata una crescita dei pronti contro termine ed una flessione delle obbligazioni sui mercati internazionali. In questo aggregato è stata riclassificata l’emissione, a fine febbraio 2013, dei Monti bond a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con un effetto netto pari a circa 2 miliardi.
”Sono in corso contatti con l’Unione europea e il termine per la presentazione del piano di ristrutturazione è il 17 giugno”. Ha quindi indicato l’amministratore delegato Mps Fabrizio Viola. La commissione Ue deve dare il proprio via libera alla piano che passa anche per la sottoscrizione di oltre 4 miliardi di aiuti di Stato, tra cui i Monti bond.