ROMA – Il piano industriale che Monte dei Paschi di Siena sta mettendo a punto ”sara’ un piano molto operativo e basato su azioni, non mi attendo aiuti dal mercato”: lo ha detto l’ad dell’Mps Fabrizio Viola in una conference call sottolineando il proprio ”auspicio che la situazione generale non renda ancora piu’ difficile” il raggiungimento dei risultati. Il piano, ha spiegato, si basa su 3 capisaldi: capitale, liquidita’ strutturale, redditivita’, con l’obiettivo della remunerazione degli azionisti. ”Stiamo lavorando perche’ il nuovo piano industriale venga approvato dal consiglio di amministrazione del 14 giugno”.
Monte dei Paschi di Siena sta studiano la fattibilita’ dell’emissione di un Co.co. bond per rafforzare il capitale della banca.”E’ un progetto che stiamo studiano – ha precisato Viola – anche con gli organismi di Vigilanza”. La trimestrale appena archiviata da Monte dei Paschi di Siena e’ stata ”una trimestrale da lavori in corso”: e’ quanto ha detto l’amministratore delegato Viola precisando che ”ci sono ancora molte cose da fare, in alcuni casi complesse, che necessitano di lavoro e tempo e anche se il tempo e’ tiranno cercheremo di farle il piu’ presto possibile”. Questo lavoro, ha precisato ”terminera’ entro questo trimestre”.
Il Monte dei Paschi di Siena rafforzera’ la propria squadra di management, ha detto l’amministratore delegato della banca in una conference call. La squadra di comando, ha precisato, ”sara’ composta certamente da risorse interne, con competenze piu’ adeguate, affiancate dall’inserimento di professionisti esterni”. Ne emergera’ dunque ”una squadra forte e professionale per rilanciare la nostra banca, anche grazie al contributo del personale interno”.
L’amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, ”allo stato attuale” non si attende ”rischi rilevanti di tipo patrimoniale” dall’inchiesta giudiziaria in corso sulla banca senese. Quanto ai problemi di reputazione, Viola ha precisato che ”l’attenzione e’ massima”, con una comunicazione sia interna sia esterna volta a rassicurare che ”non e’ in discussione ne’ la solidita’ della banca, ne’ la sua capacita’ di stare sul mercato”. Ma, anzi, secondo Viola questa vicenda servira’ da stimolo, con ”la voglia di reagire che puo’ dare ancora piu’ propellente” alle azioni portate avanti dalla banca.
Rispondendo poi a una domanda sulle possibili ripercussioni del taglio del rating da parte di Moody’s, Viola ha spiegato che ”dal punto di vista della liquidita’ mi aspetto effetti abbastanza contenuti, con una stima intorno agli 1-1,5 miliardi di euro”. In sostanza, ha aggiunto, ”si tratta di un effetto che, alla luce della nostra situazione attuale, considererei nonmaterial”.