ROMA, 17 DIC – La crisi cambia i connotati delle vacanze tra Natale e Capodanno: soggiorni brevi, organizzazioni mrticolose 'fai da te' e spese tagliate del 18% rispetto allo scorso anno.
Questo, per gli 8 milioni di connazionali che partiranno più per rilassarsi (54%) e forse dimenticare, che per divertirsi (24%). Ma 8 italiani su 10, invece, rimarranno a casa (+4% rispetto al 2010), frenati soprattutto da motivi economici; in difficoltà sono sopratutto impiegati pubblici, studenti, pensionati e disoccupati. E' lo spaccato che emerge dall'indagine Confesercenti-Swg in previsione delle prossime feste trascorse, forse mai come quest'anno (40%) insieme ai propri familiari.
Chi parte non resta fuori molto tempo: il 78% degli italiani non intende prolungare la vacanza oltre i sette giorni, il 51% dai 3 ai 5 giorni. Vacanze che, secondo l'indagine, sono prenotate in modo autonomo, diminuite dal 28% al 23%, dove nulla è lasciato: la percentuale di chi parte senza prenotare è passata in 2 anni dal 25% al 12%.
Cala la previsione di spesa che si aggira intorno ai 600/700 euro a testa, per un totale di 5,2 miliardi di euro, ma oltre il 50% degli intervistati non intende spendere più di 500 euro. Acquisisce preferenze l'albergo, scelto dal 31% degli italiani contro il 23% del 2010, superando case di amici, parenti e di proprietà, il chè, secondo l'indagine, sembra suggerire l'aumento del divario tra ricchi e poveri.
Continua ad essere l'Italia la meta preferita dal 62% del campione, nonostante perda appeal rispetto allo scorso anno (-15%); il viaggio all'estero invece guadagna punti, passando dal 16% nel 2010 al 27%, scelto specialmente dai più giovani (18-24 anni) e da coloro che lavorano in proprio. I Paesi più accattivanti sono Spagna, Germania, Francia e Austria, mentre ancora poco considerati, forse per ragioni di tempo e prezzo, sono quelli extraeuropei. Una vacanza da cui il 52% degli italiani si aspetta riposo e relax, solo il 24% punta al divertimento, mentre il 18% vuole cogliere l'occasione per un proprio arricchimento culturale.
