ROMA, 18 APR – Il decreto fiscale corre verso l'approvazione definitiva. Gia' giovedì sarà votata la fiducia alla Camera, per consentire un terzo passaggio al Senato, blindatissimo perché il dl scade il 2 maggio e si avvicinano le feste del 25 aprile e del primo maggio. Che si decidesse di procedere con la fiducia era praticamente scontato, proprio per la ristrettezza dei tempi. Ma la guerra sulle frequenze tv nonche' la presentazione di alcune centinaia di emendamenti all'Aula ha fatto confermare l'intenzione.
Il decreto esce oggi con una decina di novita' dell'ultim'ora: si tratta di una serie di correzioni chieste, per motivi di copertura, dalla Commissione Bilancio e recepite dalla Commissione Finanze della Camera. Tra queste figura una norma che potrebbe mettere un'ipoteca sulle eventuali agevolazioni Imu per anziani e disabili, che vivono nelle case di cura o negli ospizi, e per gli italiani che risiedono all'estero e che hanno una casa in Italia non affittata. Se i Comuni vorranno agevolarli, facendo pagare loro l'imposta con l'aliquota sulla prima casa anziche' l'aliquota ordinaria, dovranno farsi carico di tutta l'agevolazione.
Lo Stato non dovra' rimetterci. Resta dunque la facolta' in capo agli enti locali ma diventa piu' onerosa e forse piu' difficile da attuare. Dalle novita' sull'Imu alla cancellazione del beauty contest per l'assegnazione delle frequenze tv, dal rinvio per il conto corrente dei pensionati ai nuovi tagli ai ministeri: il decreto fiscale oggi esce nella sua formulazione di fatto definitiva arricchito di una serie di norme. Alla Camera stavano per entrare anche le nuove regole sul finanziamento pubblico dei partiti, dichiarate poi inammissibili per estraneita' di materia. Nessun sbarramento in questo senso invece per l'emendamento del governo sull'asta frequenze tv, che lascia il segno nei rapporti tra il governo e il Pdl. Se il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera oggi ha sottolineato che la norma non esclude nessuno dalla gara, dal Pdl l'ex ministro Paolo Romani ha replicato: ''Passera studi le carte''.
Cambia anche il patto di stabilita' interno ma i Comuni confermano la loro insoddisfazione. ''I Comuni italiani organizzeranno una grande mobilitazione per spiegare le loro difficolta' sul fronte dei bilanci e della crescita'', ha annunciato il presidente dell'Anci Graziano Delrio.
