ROMA, 14 GIU – E' pace fatta fra Nokia ed Apple: il colosso di Steve Jobs paghera' una serie di diritti sui brevetti rivendicati dal gruppo finlandese, mettendo cosi' fine alla piu' grossa battaglia legale sulla proprieta' intellettuale relativa agli smartphone.
Apple, per chiudere la causa, versera' a Nokia una somma 'una tantum come compensazione dopo che il gruppo finlandese aveva denunciato, nel 2009, la violazione di una serie brevetti attraverso l'iPhone, l'Ipad e altri prodotti. Si tratta di una serie di tecnologie – protette da ben 46 brevetti secondo il Wall Street Journal – come l'applicazione 'touch' sul menu' a tendina e l'illuminazione a display, su cui Nokia rivendica di aver speso 43 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo negli ultimi decenni.
Per Nokia si tratta di una rivincita dopo le brutte notizie degli ultimi mesi, caratterizzati dal declino della quota di mercato e da una serie di difficolta' strategiche. Per chiudere il contenzioso e far ritirare l'azione promossa da Nokia alla Commissione sul Commercio internazionale degli Usa, Apple (che ritira anch'essa la causa promossa) ha dovuto acconsentire al pagamento dei diritti. Non ci sono dettagli precisi, ma secondo Richard WIndsor, analista tecnologico di Nomura citato dal Financial Times, le 'royalties' potrebbero incidere per l'1 o 2% sul prezzo medio dell'iPhone, pari a circa 600 dollari. Ragionando su circa 18 milioni di iPhone venduti in ciascun trimestre, Windsor parla di una cifra di circa 162 milioni di dollari pagata ogni tre mesi a Nokia. C'e' pero' da decurtare l'eventuale pagamento di diritti da parte di Nokia ad Apple. ''Siamo molto contenti che Apple si sia unita al numero crescente di licenziatari Nokia'', e' il commento un po'n ironico di Stephen Elop, amministratore delegato di Nokia. ''L'accordo testimonia il portafoglio di brevetti ai vertici del settore, e ci permette di concentrarci sulle ulteriori opportunita' nei brevetti nel mercato delle comunicazioni mobili''. Di recente Elop aveva anticipato che Nokia intende utilizzare in maniera ''piu' strategica'' i diritti sulla proprieta' intellettuale. E c'e' chi ipotizza che dietro quelle parole si nasconda una possibile battaglia legale sull'utilizzo dei suoi brevetti anche con i costruttori cellulari che utilizzano Android, la piattaforma operativa per gli smartphone progettata da Google. Restano, per la casa finlandese, le difficolta' nei confronti di Apple e di altri costruttori di smartphone (specie quelli che usano Android): il calo della quota di mercato ha spinto Nokia a formare un'alleanza strategica con Microsoft, pur di recuperare terreno. Ma almeno per oggi la buona notizia ha ridato fiato agli azionisti: i titoli Nokia sono saliti di oltre il 2% alla borsa di Helsinki per chiudere a 4,362 euro (+1,58%).