ROMA – Si avvia al crepuscolo l’era Guarguaglini, come naturale considerati i 74 anni d’età del capo di Finmeccanica, sopravvissuto nonostante gli scandali che gli sono scoppiati attorno. Guarguaglini resterà alla presidenza della holding, quasi certamente con deleghe su affari internazionali e strategie, ma lascerà il testimone di amministratore delegato a Giuseppe Orsi – attuale a.d. di AgustaWestland (controllata che produce elicotteri) – cedendo la gestione di due settori chiave, aerospazio e difesa.
Nella partita del rinnovo dei vertici di Finmeccanica, un’ipotesi era quella di confermare a Guarguaglini la presidenza e lasciargli deleghe anche su aerospazio e difesa e di dare a Giuseppe Zampini – a.d. di Ansaldo Energia  l’incarico di amministratore delegato per il solo settore civile. Un’ipotesi che, però, è sfumata con l’arrivo di Orsi. Come capo-azienda in piazza Montegrappa, Orsi dovrà decidere l’eventuale nomina di un unico direttore generale, carica che attualmente è condivisa fra Giorgio Zappa e Alessandro Pansa, che è anche direttore finanziario.
Zappa, manager molto stimato soprattutto nel settore aeronautico, tra l’altro ha avviato e fatto crescere il rapporto di Finmeccanica con gli Stati Uniti, ma ha anche l’età in cui normalmente nelle grandi aziende americane scatta il pensionamento, mentre Pansa, oltre alle capacità professionali ha dalla sua anche l’età , 49 anni per cui tutto porta a pensare che l’incarico pienovenga dato a Pansa.
Intanto – sul fronte Eni, dove ieri e’ stato riconfermato l’a.d. Paolo Scaroni e candidato presidente Giuseppe Recchi – nelle liste presentate per il cda c’è anche l’ex a.d. di Unicredit, Alessandro Profumo, candidato dagli investitori istituzionali in qualita’ di indipendente, insieme a Francesco Taranto e Alessandro Lorenzi. Gli investitori istituzionali, secondo quanto si legge sul sito del Cane a sei zampe, candidano per il collegio sindacale Ugo Marinelli e Giorgio Silva. I supplenti, infine, sono Maurizio Lauri e Pierumberto Spano’.
