
ROMA – Col nuovo Isee ci guadagna il 45% delle famiglie mentre a rimetterci è il 35% quello che ha valori patrimoniali che con i nuovi criteri di calcolo incidono più del reddito. I calcoli arrivano dal ministero dell’Economia che, come spiega Francesca Milano per il Sole 24 Ore, ha pubblicato un primo bilancio delle novità di calcolo entrate a regime a gennaio di quest’anno.
Per una famiglia su 5, dal vecchio al nuovo Isee non è cambiato nulla: metà di queste, però, sono quelle che dichiarano valori Isee nulli. Chi ci ha rimesso, invece, lo deve al patrimonio: nel vecchio Isee incideva per il 13,6%, ora incide per oltre il 20%.
L’obiettivo raggiunto da nuovo Isee è però un altro: il far emergere i patrimoni non dichiarati. Spiega Francesca Milano che si è raggiunto un
abbattimento di quasi due terzi delle Dsu con patrimonio nullo (dal 72,7% al 24,1), un valore medio quasi doppio (da meno di 5mila a più di 9mila euro) e un valore del terzo quartile (quello cioè che individua il quarto di popolazione con valori più alti) di 13 volte superiore (da 500 a oltre 6.500 euro).
Tutto in linea con le previsioni, sempre secondo il Ministero, per quello che riguarda i tempi di rilascio dell’indicatore: erano stimate due settimane dal momento della presentazione della domanda e, almeno fino a questo momento, la tabella di marcia è rispettata.
Bene il Nuovo Isee per quanto riguarda famiglie con disabili. Scrive Milano:
Nel caso delle famiglie che hanno al loro interno un componente con disabilità, la distribuzione per classi di Isee cambia moltissimo con una densità molto maggiore nelle classi più basse e un incremento in quelle più alte. Per circa quattro quinti dei nuclei le nuove modalità di definizione dell’Isee per le persone con disabilità sono più favorevoli (65,4%) o indifferenti (11,7%). Le nuove regole di calcolo hanno inoltre fatto aumentare da 1 su 10 a 1 su 4 il numero delle famiglie per i quali l’Isee si azzera.
