ROMA, 19 LUG – Non si arresta la corsa dell'oro con gli investitori alla ricerca di un riparo dalla tempesta che imperversa sull'Europa, con la crisi dei debiti sovrani, e che incombe sugli Usa con lo stallo tra repubblicani e democratici sull'aumento del tetto del debito.
Al mercato di New York il metallo giallo con consegna ad agosto ha segnato un nuovo massimo storico di 1.610,70 dollari l'oncia, in rialzo per la dodicesima seduta consecutiva. Mentre a Londra quello con consegna immediata e' salito fino a 1.610,10 dollari l'oncia.
Solo quest'anno l'oro vede un rialzo del 13% e in poco piu' di tre anni il suo prezzo e' quasi triplicato. All'inizio del 2008 infatti si aggirava intorno ai 576 dollari l'oncia e i bookmaker inglesi raccolgono gia' scommesse sulla prossima scalata a quota 1.700 dollari.
''La crisi dei debiti sovrani in Eurolandia e' una bomba ad orologeria, mentre negli Usa i due partiti non riescono ancora a trovare un accordo sull'aumento del tetto del debito con la scadenza del 2 agosto ormai prossima'', affermano gli operatori di mercato, sottolineando che le tre agenzie di rating Standard & Poor's, Moody's e Fitch hanno minacciato di strappare a Washington la 'tripla A' se il tetto del debito non sara' alzato per tempo per evitare un default, seppure di breve durata.
Dunque la corsa al rialzo dell'oro sembra ''destinata a proseguire'' nei prossimi giorni. Il metallo prezioso sta trascinando all'insu' anche l'argento, con le quotazioni ai massimi da maggio scorso a 40,865 dollari l'oncia. Quest'anno l'argento mette a segno un progresso del 31%.
Ma le difficolta' economico-finanziarie sulle due sponde dell'Atlantico stanno beneficiando anche altri metalli come il Palladio e il Platino, balzati ai massimi da un mese a questa parte, con le rispettive quotazioni a 802,75 dollari l'oncia e 1.791,05 dollari l'oncia.