ROMA – Una sofferenza di cassa arrivata a un punto critico. Non passa un bel momento la Parmacotto, un’azienda che rappresenta un’eccellenza italiana anche all’estero: mercoledì ha depositato in Tribunale la domanda di ‘automatic stay’ (concordato in continuità). Il 6 novembre i soci dell’azienda agroalimentare hanno deciso una ristrutturazione patrimoniale e finanziaria della società, ricorrendo anche al concordato, per chiedere ai creditori una riduzione dei debiti.
Nei prossimi mesi si deciderà se arrivare al concordato vero e proprio oppure incamminarsi sulla strada dell’accordo di ristrutturazione del debito. Attualmente Parmacotto ha oltre 200 dipendenti e il nuovo piano, secondo l’azienda, “ha l’obiettivo di mantenere la produzione e il marchio agli alti livelli raggiunti in questi anni”.
La situazione è attentamente monitorata anche dai sindacati che, in una nota a firma Flai-Cgil, sottolineano che “è già stato fissato un incontro con la direzione aziendale per lunedì prossimo per approfondire la situazione” con l’obiettivo di tutelare “i livelli occupazionali con il mantenimento delle garanzie contrattuali in essere”.
“Le difficoltà in cui operava negli ultimi tempi la Parmacotto erano note – scrive la parlamentare Pd Patrizia Maestri – Occorre ora fare tutto il possibile per garantire la continuità aziendale e produttiva di uno dei marchi simbolo dell’alimentare che si lega in modo così forte alla nostra città, ed evitare che vi possano essere ripercussioni sull’occupazione diretta e dell’indotto”.
Il Corriere della Sera però parla di un ipotetico “Cavaliere bianco”:
Sullo sfondo un Cavaliere bianco, disposto ad entrare nel capitale della Parmacotto. Fonti vicine al dossier rivelano come sia arrivata soltanto una manifestazione non vincolante e l’identikit sembra rispondere a quello della Giacomo Amadori. Ma alla finestra ci sono anche Grandi Salumifici Italiani, Beretta e Aia (gruppo Veronesi). Non ci sarebbero d’altronde grandi resistenze nell’eventuale ingresso di un socio forte in grado di garantire la continuità aziendale. Il marchio Parmacotto è molto riconoscibile e spuntare un prezzo di saldo potrebbe convenire a molti.