
ROMA – Piano casa, arriva la riduzione della cedolare secca, dal 15% al 10%, per gli immobili affittati a canone concordato e il recupero di 68.000 case popolari in quattro anni. Sono due delle novità del decreto legge che sarà mercoledì in Consiglio dei ministri, e che vale complessivamente 1,6 miliardi. Tra le altre misure ci sono le detrazioni fiscali più alte per gli inquilini con i redditi più bassi, fondi per il recupero degli alloggi popolari degradati e possibilità di richiederli a riscatto, soldi al fondo per gli inquilini in difficoltà e facilitazioni per l‘accesso ai mutui per le famiglie giovani e per quelle numerose
Sono previsti anche 270 milioni circa a copertura della “morosità incolpevole” e altri 200 milioni per il fondo affitti. Nei casi di affitti a canone concordato di case popolari il piano casa prevede una detrazione media Irpef di 530 euro per l’inquilino. La forbice va da un massimo di 900 euro per redditi complessivi fino a 15.493,71 a 450 euro per redditi tra i 15.493,71 euro e i 30.987,41. Il numero di alloggi interessati è di circa 40mila case.
In arrivo anche un piano di dismissioni di alloggi di edilizia pubblica. Gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) potranno fissare i prezzi di vendita e offrire mercato anche le case abitate da inquilini ormai privi dei requisiti di reddito per avere diritto ad un alloggio sociale.
