BOLOGNA, 26 SET – Se la congiuntura economica non cambia, se non cambiano gli attuali livelli di spread, ''avremo rischi di credit crunch molto forti''. La preoccupata descrizione di una ''situazione non bella che non tende a migliorare'' è di Gabriele Piccini, country manager Italia di Unicredit.
Piccini ne ha parlato intervenendo a Bologna ad un convegno di Cna regionale in cui ha affrontato in particolare il problema del credito alle imprese: ''E' una realtà cruda, è brutto dirlo'', ha premesso il banchiere. Ma in una condizione in cui c'è ''una crisi strutturale di liquidita'', non si puo' ''fare credito a qualsiasi costo e dappertutto''. Se ''i soldi sono pochi, il sistema deve scegliere a chi dare e a chi no. Siamo chiamati a decidere oggi chi avra' un futuro e chi no''.
Inoltre non c'e' ripresa dell'export, ''ancora inferiore al 2007''. E anche se c'e' una crescita in valore assoluto, ''questa non si traduce in crescita di nostre quote di mercato nei Paesi nei quali esportiamo. Ovunque abbiamo perso quote, eccetto che in Portogallo''.
