
MILANO – Pirelli, Vittorio Malacalza si è dimesso: non sarà più vice-presidente e consigliere del gruppo. Non si sente incluso nei processi decisionali, ha spiegato in una nota. Per questo ha deciso di lasciare.
“Ho dovuto constatare che la formazione di decisioni imprenditoriali importanti per la vita della società avviene con modalità che non mi consentono di apportare un mio contributo, ha fatto sapere nella lettera di dimissioni, come ad esempio si è recentemente verificato riguardo alle scelte che sono state adottate in merito alla Prelios”.
Pirelli al riguardo, dal canto suo, ricorda che il Consiglio di amministrazione aveva approvato ”all’unanimità l’operazione di rafforzamento patrimoniale e di rilancio industriale di Prelios nella riunione del 28 febbraio 2013”.
Il 23 febbraio, ”con congruo anticipo” afferma Pirelli, è stata messa a disposizione dei consiglieri la documentazione relativa all’operazione: la nota illustrativa sulla rimodulazione dell’indebitamento finanziario connessa al rilancio industriale di Prelios, il parere del comitato per le operazioni con parti correlate, l’assessment letter di Barclays e le slide illustrative dell’operazione.
Alla riunione del Cda, ricorda ancora Pirelli, ha preso parte anche Malacalza che ha votato a favore dell’operazione e non è intervenuto nella relativa discussione, né ha formulato domande di chiarimento o di maggiori informazioni. Lo scorso 7 maggio il cda, a cui era presente Malacalza, ha ricevuto un aggiornamento sullo stato dell’operazione senza che l’industriale intervenisse. ”Più in generale” tutte le operazioni esaminate dal Cda a cui era presente Malacalza ”sono state approvate all’unanimità”.
