ROMA, 17 LUG – Un affare da un miliardo e mezzo di euro al mese, che per i giocatori si tradurra' in vincite superiori a 1,3 miliardi. Il poker cash e i giochi da casino' online, la cui partenza e' prevista lunedi' 18 luglio, a regime produrranno – secondo gli analisti interpellati dall'agenzia specializzata Agipronews – un giro d'affari di circa 800 milioni (poker) e di 700 milioni (casino' online) mensili.
Il payout al 90%, ovvero il ritorno in vincite, garantira' ai giocatori, ogni mese, 720 milioni per il poker e 630 milioni per i giochi da casino'. In un anno, la raccolta potrebbe toccare quota 18 miliardi, di cui 16,2 miliardi torneranno nelle tasche dei giocatori. Skill games (i giochi di abilita' tipo scopa gia' esistenti) e poker online, esclusivamente in modalita' torneo, nel 2010 hanno raccolto oltre 3,1 miliardi, cifra che nei primi sei mesi del 2011 ha superato 1,5 miliardi.
Con domani, il periodo di sperimentazione e' finito e le puntate a roulette e giochi di carte non saranno piu' ''for fun'', ma si faranno in ''real money'', soldi veri, come previsto dal decreto Abruzzo del 2009 a sostegno delle zone terremotate.
Nel poker cash, a differenza della modalita' torneo, la quantita' di chips che si vuole giocare dipende dal valore in denaro che il giocatore ha deciso di investire; il valore di base sara' diverso tra giocatore e giocatore, e quindi non si parte da un ''tesoretto'' alla pari come nei tornei. Anche in questo caso, comunque, c'e' un limite stabilito dalla legge: la posta iniziale per partecipare alla sessione di gioco (comprensiva di successivi incrementi) non puo' essere superiore a 1.000 euro, il limite minimo e' invece di cinquanta centesimi.
Per poker on line e skill games, si conferma l'imposta pari al 3% della raccolta. Diversa la tassazione per il poker cash game: in questo caso l'imposta e' pari al 20% della raccolta al netto delle vincite restituite al giocatore.