Portogallo. Governo rinuncia a golden share in 3 imprese

LISBONA, 5 LUG – Il nuovo governo portoghese di centrodestra del premier Pedro Passos Coelho ha approvato oggi un decreto con il quale pone fine alle 'golden share' che detiene in tre grandi aziende 'strategiche' del paese, Portugal Telecom (Pt), la petrolifera Galp e l'elettrica Energias de Portugal (Edp), ha annunciato il ministro delle finanze Vitor Gaspar dopo la riunione settimanale del consiglio dei ministri.

L'abolizione delle golden share in questi tre gruppi era prevista nel piano di austerita' e riforme siglato in maggio dal Portogallo con Ue e Fmi in cambio del 'salvataggio' dinanziario da 78 miliardi di euro.

Il decreto, ha precisato Gaspar, ''elimina i diritti speciali dello stato in Edp, Galp e Portugal Telecom''. Lo stato portoghese ha una partecipazione diretta del 25% nel capitale di Edp, del 7% in Galp e dello 0,07% in Pt. Con questa misura lo stato e' diventato un azionista ''ordinario'' di queste compagnie ha precisato Gaspar. Lisbona era stata condannata dalla corte di giustizia Ue per queste 'golden share', definite ''incompatibili con la liberta' di movimento dei capitali e con la libera concorrenza''.

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Emiliano Condò