Prada: attesi utili, +% nel semestre

MILANO, 3 GIU – Dopo un 2010 record anche il primo semestre 2011 si preannuncia in forte crescita per Prada. Il gruppo, che si prepara a debuttare alla Borsa di Hong Kong a fine giugno ritiene ''improbabile che gli utili siano meno di 150,7 milioni di euro'' con un incremento di oltre il 46% rispetto ai 103 milioni di euro del luglio 2010. Le stime sono contenute nel documento depositato presso l'HKExchange che contiene una presentazione del gruppo guidato da Patrizio Bertelli con un'overview sul business e uno sguardo alle prospettive future. Prada intende rafforzare la sua rete commerciale, questa e' la strategia prevista, aggiungendo ai 319 negozi in gestione diretta presenti a fine gennaio, altri 80 punti vendita entro gennaio 2012, di cui 25 boutique nella regione asiatica. La crescita, stima il gruppo, procedera' con lo stesso passo negli anni successivi fino al 2014. ''Crediamo che ci sia ancora un notevole potenziale di crescita in AsiaPacifico'' scrive Prada ma tra i rischi viene citato anche il sisma che a marzo si e' verificato in Giappone e che potrebbe pesare sulle vendite. ''In Giappone Prada ha 56 'dos' e un principale magazzino regionale.

Gli asset nella regione valgono il 7,4% del totale e le vendite, nell'anno chiuso al 31 gennaio, sono corrisposte all'11% del totale. Il terremoto – precisa il gruppo milanese – non ha avuto effetti materiali e il business e' tornato normale ma non possiamo garantire di non soffrire di un impatto a lungo termine. Le catastrofiche perdite di vite, business e infrastrutture potrebbero avere un impatto indiretto e ridurre la domanda sia da parte dei clienti locali che dei turisti''.

Il 2010 si era chiuso con un utile netto di 250,8 milioni di euro (+150%) e ricavi saliti oltre i 2 miliardi di euro (+31%). Grazie alla consistente generazione di cassa, pari a 367,7 milioni di euro, ha potuto ridurre l'indebitamento da 485,3 a 408,6 milioni di euro. Tra le informazioni fornite al mercato cinese e' stata data trasparenza anche ai compensi dei vertici del gruppo. L'ad Bertelli ha guadagnato 9 milioni di euro mentre il presidente Miuccia Prada 8,7 milioni di euro.

Comincia cosi' l'avvicinamento all'offerta pubblica di collocamento che portera' sul mercato il 20% circa del gruppo milanese (oggi il capitale e' al 94,9% controllato da Prada Holding e al 5,1% da Intesa Sanpaolo) con un'Ipo da 2 miliardi di dollari.L'istituto guidato da Corrado Passera dovrebbe, secondo indiscrezioni di stampa, cedere una quota pari al 2,5-3% ma potrebbe anche arrivare al 4%, il 2% circa del capitale dovrebbe derivare da un aumento di capitale e il resto dalla cessione di quote da parte di Prada Holding. Prada, accompagnata nell'operazione da Banca Imi, Csla (Credit Agricole), Goldman Sachs e UniCredit e dai legali degli studi Bonelli Erede Pappalardo, Slaughter & May e Davis Polk portera' il suo roadshow nelle principali piazze finanziarie (tra cui la stessa Hong Kong, Singapore, Londra,Milano, New York, Boston e Los Angeles). A meta' giugno dovrebbe essere fissato il prezzo per arrivare infine al debutto il 24 del mese.

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Emiliano Condò