ROMA, 10 NOV – Doveva durare un paio di giorni ma la missione a Roma degli 'ispettori' della Commissione Ue-Bce venuti a verificare le finanze italiane si allunga.
Almeno una parte dei circa 20 esperti, infatti, si tratterra' fino alla prossima settimana, e non si escludono incontri con personalita' vicine al nuovo governo che si formera' dopo il conferimento del probabile incarico a Mario Monti.
Come riferiscono fonti europee, ''diversi ispettori si tratterranno, fin quando necessario'', anche se qualcuno potrebbe rientrare gia' domani dopo i due giorni di incontri.
La missione italiana, insomma, non ha una scadenza prefissata, e fra l'altro avverra' anche in futuro con scadenza periodica.
Non e' chiaro se siano allo studio incontri diretti con esponenti del nuovo governo una volta che Monti avra' ricevuto un mandato. Di certo gli ispettori – venuti a monitorare per poi relazionare a Bruxelles e Francoforte ma anche a esercitare pressione per una svolta, che poi e' arrivata con l'accelerazione sul maxi-emendamento – hanno piu' di un motivo per volersi rivolgere all'esecutivo che nei prossimi mesi dovra' mettere in pratica le riforme cui l'Italia si sta impegnando.
Dopo il giro di visite, ieri, al Tesoro, alla Banca d'Italia, al ministero del Welfare e a quello della pubblica aministrazione, oggi vi sono stati nuovi incontri in Via XX Settembre e Via Nazionale, dove si sono svolti colloqui dal profilo 'tecnico'. Fonti italiane parlano di ''risposte esaustive'' fornite dal governo uscente, e di una ''certa soddisfazione'' fra gli esperti europei che pero' restano in attesa di misure concrete e immediate.
Nel pomeriggio i tecnici europei sono stati alla Commissione Bilancio del Senato per verificare i tempi della legge di stabilita': ''abbiamo informato i commissari sull'andamento dei lavori'', ha spiegato il presidente dela Commissione Antonio Azzollini parlando di ''grande serenita' e collaborazione''. Intanto emerge qualche nome fra gli economisti venuti a Roma.
Nel team della Bce, guidato da Hans-Joachim Kloeckers, figura un italiano di spicco, Massimo Rostagno, capo della divisione di Strategia di politica monetaria; altri italiani sono Jacopo Cimadomo, esperto in politiche fiscali, e Antonio Luca Riso, un avvocato dell'Eurotower. Diversi gli italiani anche nella delegazione della Commissione guidata da Servaas Deroose: come Alfonso Arpaia e Dario Paternoster entrambi della direzione generale Affari economici e finanziari.
