Voci sul rating francese, giù le Borse. E Credit Agricole licenzia

MILANO – Sono bastate le voci, voci senza fonte, per far sprofondare le borse europee. Al centro dell’attacco, e non è la prima volta, c’è la Francia. La giornata in borsa non era delle migliori, ma in questi mesi si è visto molto di peggio.  A un certo punto, però,  si è tornato a parlare del possibile declassamento della Francia, della perdita della famosa tripla A.

Ai mercati è bastato. La flessione si è fatta verticale, a Parigi e Milano soprattutto. A fine giornata Parigi cede il 2,97% in chiusura sotto il peso delle vendite che hanno colpito le banche d’Oltralpe. Non vanno meglio le cose aMilano che ha terminato in flessione del 2,84%, mentre sono più contenute le perdite a Francoforte (-1,5%). Non ha aiutato il ribasso di Wall Street (-1% circa) dopo l’allarme della Fed sui rischi per l’economia Usa.

In Francia, però, non è solo la Borsa a preoccupare.  Secondo il sindacato Cacib, infatti, Crédit Agricole annuncerà a breve il taglio di più di 2000 posti di lavoro, di cui 850 in Francia, la maggior parte nella banca di investimento Cacib. Il più penalizzato sarà il ramo della Cacib dove saranno tagliati 1.750 posti di lavoro.

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Emiliano Condò