ROMA – Non si arresta la crescita dei prezzi per Rc Auto. Dopo il +4,5% del 2010, il valore della raccolta premi è salito del 6% nel primo trimestre. E’ quanto afferma il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini nella relazione annuale. Secondo l’autorita’ le compagnie hanno “scaricato sui prezzi l’onere dei maggiori costi”.
Poi un’altra denuncia di Giannini: Il sistema del Bonus-Malus sulla Rc Auto “non riesce più a funzionare” e sconta “distorsioni a causa delle regole interne” di ciascuna compagnia con conseguenze negative per gli assicurati. Per questo è in arrivo una riforma del sistema sul “modello francese” con l’elaborazione “di una nuova scala di coefficienti di merito unica per tutto il mercato”.
I rincari sulle Rc auto stanno ”divorando i bilanci delle famiglie italiane, che spendono circa 600 euro in piu’ l’anno rispetto a quelle francesi”. E’ quanto calcola l’Adoc, commentando la crescita dei prezzi segnalata dall’Isvap.
Inoltre, fa notare l’associazione a tutela del consumatore , ”rimane il grave problema del bonus-malus, che oggi prevede solo un ‘malus’ per i consumatori, tanto che per l’automobilista virtuoso il costo della polizza non cala, anzi aumenta di pari passo con l’inflazione”. Mentre, aggiunge, ”l’unico ‘bonus’ spetta alle compagnie assicurative.
Un problema a cui non e’ stata trovata una soluzione, nonostante le richieste dell’Adoc”. Secondo l’organizzazione ”l’Isvap puo’ e deve dare una mano per rendere piu’ equo il sistema assicurativo”.
