MILANO – Nuova fiammata di Rcs MediaGroup in Borsa dopo il blitz di Giuseppe Rotelli, che venerdi' ha annunciato un accordo di acquisto sul 5,2% della famiglia Toti per portarsi al 16,8% del gruppo editoriale. Cosi', in un mercato in caduta libera, Rcs ha chiuso comunque in rialzo del 5,4% portandosi a 0,8 euro, dopo aver segnato un rally superiore anche al 17% nel corso della seduta con tanto di sospensione al rialzo nel mattino.
L'acquisto annunciato dall'imprenditore della sanita' lombarda, del resto, valorizza il gruppo editoriale quasi il doppio dei prezzi attuali e a 1,39 euro per azione.
Gli scambi sono stati decisamente piu' intensi del solito, in un gruppo comunque dal flottante ridotto: sono passate di mano 3,9 milioni di azioni, pari allo 0,53% del capitale. Dopo l'addio al patto di sindacato di Diego Della Valle, gia' giovedi' scorso la speculazione aveva iniziato a fiutare battaglia su Rcs e il titolo aveva segnato un rally del 21%, con scambi per lo 0,4% di capitale. L'uscita di Mr. Tod's non e' stata comunque ''una sorpresa'', secondo il presidente Pirelli Marco Tronchetti Provera.
''Aveva già chiesto da tempo di uscire dal patto'', ha ricordato, dunque ''nessuna sorpresa''. E' stato intanto pubblicato sabato il testo aggiornato del patto di sindacato, dopo l'uscita il 4 aprile della Dorint di Della Valle. I grandi soci del Corriere hanno ora in mano il 58,138% del capitale, mentre resta invariata la facolta' di Intesa Sanpaolo di accrescere dal 4,927% al 5,209% la quota apportata al patto. La Erfin di Roberto Bertazzoni mantiene poi la facolta' di accrescere dall'1,228% al 2% la partecipazione conferita al patto.
Per quanto si possa infiammare il mercato, pero', l'ultima mossa di Rotelli sembrerebbe in realta' chiudere per il momento lo spazio di manovra di Della Valle, quanto meno in acquisto. Oltre al robusto pacchetto che Toti ha ceduto all'imprenditore della sanita' lombarda, fuori patto resta solo il 5,1% di Edizione Holding. Da fonti vicine alla famiglia Benetton si e' appreso pero' che il pacchetto non e' in vendita e viene anzi ritenuto un investimento di lungo periodo. Non e' chiaro se i Benetton siano comunque stati sondati (vuoi da Rotelli, vuoi da Della Valle), ma si tende ad escludere questa circostanza visto che tra i soggetti in partita e' risaputo che si tratta di una quota non in vendita.
Proseguono intanto le riflessioni attorno al nuovo amministratore delegato di Rcs, che dovrebbe venir identificato nelle prossime settimane. Il Cda che presumibilmente sara' chiamato a cooptare il manager in consiglio dovrebbe essere quello di insediamento, dopo l'assemblea dei soci del 2 maggio. Tra le partite aperte in via Rizzoli c'e' anche la possibile cessione della controllata francese Flammarion, per cui sono arrivate gia' sei manifestazioni di interesse. L'attesa iniziale era che gia' il prossimo consiglio avrebbe potuto definire una 'short list' tra gli interessati invitati alla data room, ma vista la ridefinizione dell'assetto di vertice e' possibile che questo passaggio avvenga in realta' in un secondo momento. In pista, secondo quanto era filtrato a meta' marzo attorno al Cda di bilancio, risultano esserci Gallimard, Editis, La Martinier, Media Participations, Albin Michel e HarperCollins (Murdoch).
