Rcs. Cda, ok piano aumento capitale a 600mln €. Giuseppe Vita si dimette

MILANO – Rca approva il nuovo piano che propone un aumento di capitale fino a 600 milioni di euro, di cui 400 milioni entro il prossimo luglio. Intanto Giuseppe Vita, presidente di Unicredit, lascia il consiglio di Rcs Mediagroup. Tra le motivazioni delle dimissioni di Vita ci sarebbero accordi con Unicredit che imponevano di lasciare le sue altre cariche ad eccezione di Springer. 

IL PIANO DI RCS

Il Cda di Rcs ha esaminato lo stato delle trattative con le banche per rifinanziare il debito in scadenza. E’ previsto un finanziamento a medio termine per 575 milioni, composto da tre linee di credito, ma per erogarlo gli istituti hanno chiesto che sia eseguito l’aumento di capitale per almeno 400 milioni.

I risultati preliminari di Rcs per il 2012 evidenziano ricavi in calo a 1.597,7 milioni, contro i 1.860,3 milioni del 2011, principalmente per la riduzione dei ricavi pubblicitari, dei ricavi diffusionali e degli altri ricavi editoriali.

L’Ebitda prima degli oneri non ricorrenti scende a 61 milioni, dai 163,4 milioni del 2011, l’Ebitda post oneri e proventi non ricorrenti si riduce da 142,3 a 1,3 milioni, anche per la presenza di oneri netti non ricorrenti per 59,7 milioni nel 2012. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 845,8 milioni di euro, in calo di 92,4 milioni a fine 2011, grazie al contributo dalla cessione del gruppo Flammarion.

Il risultato operativo del quarto trimestre, è previsto sostanzialmente in parità, prima delle svalutazioni riferite principalmente alla controllata spagnola Unidad Editorial, il cui ammontare è in corso di valutazione.

LE DIMISSIONI DI VITA

Vita, presidente di Unicredit e di Axel Springer, ha comunicato il 27 marzo le sue dimissioni a far data dall’assemblea dei soci Rcs, prevista fra il 16 e il 24 maggio. Vita ne ha spiegato le ragioni in un’intervista, che sarà pubblicata il 28 marzo sul Corriere della Sera: ”Quando ho dato la disponibilità per la presidenza di Unicredit mi sono impegnato con la banca: con la nomina avrei lasciato tutte le altre cariche, con la sola eccezione di Springer

Per quanto riguarda Rcs, ”al momento di accettare la proposta di entrare in consiglio avevo premesso che, nel caso fossi diventato presidente di Unicredit – c’erano stati già i primi contatti ma non ancora la designazione ufficiale – mi sarei dimesso alla prima assemblea utile”.

Per Vita inoltre le ragioni delle dimissioni risiedono anche nel cammino intrapreso da Rcs verso la multimedialità: cresce di conseguenza il potenziale conflitto d’interessi fra le cariche in Springer e Rcs. Ed è forse questa la ragione principale del passo indietro.

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