Rcs, Scott Jovane si dimette. Deleghe a Maurizio Costa

Pietro Scott Jovane

MILANO –  L’amministratore delegato di Rcs Pietro Scott Jovane ha lasciato il gruppo editoriale. Jovane ha concordato l’uscita dall’incarico nella società, che lascerà il 15 ottobre, con una buonuscita di 750mila euro che include un patto di non concorrenza. Il Consiglio di amministrazione di Rcs ha affidato temporaneamente le deleghe al presidente del gruppo, Maurizio Costa.

Le dimissioni di Scott Jovane erano attese. All’origine della decisione ci sarebbe l’insoddisfazione del Consiglio di amministrazione per la gestione del manager e in particolare per i piani presentati per la ristrutturazione societaria, giudicati non adeguati dal board. Da quanto riferisce l’Ansa, tra il manager e il Cda ci sarebbe stata una progressiva incomprensione nel corso degli ultimi mesi, fino a una decisione che si vuole ora essere ‘consensuale’.

Nelle scorse settimane erano già trapelate indiscrezioni su alcuni attriti in Rcs. A fine luglio era circolato il nome di Laura Cioli, amministratore delegato di Cartasì, già nel Cda del gruppo di via Rizzoli, come possibile candidata a subentrare a Jovane. Mercoledì indiscrezioni di stampa facevano invece il nome dell’ex amministratore delegato di Alitalia, oggi presidente Snai, Gabriele Del Torchio, che aveva però definite queste ipotesi “prive di fondamento”.

Il passo indietro di Jovane è arrivato a soli quattro giorni dalla firma per cedere i Libri a Mondadori per 127,5 milioni di euro, oltre ad un possibile aggiustamento di 5 milioni in base ai conti di fine anno e a un possibile ‘earn-out’ di altri 2,5 milioni a due anni. Nonostante il successo della lunga e complessa trattativa sui Libri, però, in Rcs rispetto a quanto previsto dagli accordi con le banche creditrici alcune cose hanno preso una piega ben diversa. Il gruppo di via Rizzoli avrebbe dovuto realizzare entro fine settembre cessioni di attività non strategiche per 250 milioni di euro e ne ha invece realizzate per circa 190 milioni, Libri esclusi. Rcs sarebbe poi in trattativa con un primario gruppo internazionale per cedere le attività televisive di Veo tv, il mux spagnolo, da cui potrebbero entrare altri 25 milioni.

 

 

 

 

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Maria Elena Perrero