ROMA, 30 MAG – Un No storico, che dimostra come anche il piu' grande paese industriale europea possa fare a meno del nucleare. Come l' Italia deve continuare a fare. Gli ambientalisti italiani, come il Pd e l'Idv, intervengono sulla decisione annunciata dalla Germania di rinunciare all'energia nucleare, e rilanciano il dibattito sul referendum, a due giorni dalla decisione della Cassazione che dovra' decidere se il quesito del 12 e 13 giugno proprio sul nucleare e' stato o no reso inutile dal decreto omnibus, che ha stabilito lo stop a tutte le attivita' nucleari. La decisione del governo tedesco rida' insomma forza a chi chiede di non tornare all'atomo, ricordando che proprio l' Italia, con il referendum del 1987, decise per prima di rinunciare, e che tornare su quella decisione sarebbe un errore. ''Ciò dimostra una volta di più – afferma Stella Bianchi, responsabile Ambiente della segreteria del Pd – che la scelta del governo Berlusconi di riportare indietro il nostro paese verso le centrali atomiche è una scelta sbagliata, costosa, rischiosa e non necessaria. L'Italia ha bisogno di scelte chiare e condivise, di una strategia energetica che punti sull'efficienza energetica e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili''. Per Ermete Realacci, responsabile green economy per il Pd ''la Germania si conferma motore dell'economia del futuro. La decisione di fermare il nucleare per il 2022 da parte del più grande paese industriale d'Europa, che ha un'economia che cresce quattro volte più di quella italiana ha un valore in più: quello di una sfida per il futuro, che punta su fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetici e innovazione tecnologica". "E' questo – conclude Realacci – il modello che si deve seguire anche in Italia e chi si attarda su scelte sbagliate, pericolose e costose come il nucleare candida il nostro paese al declino". Angelo Bonelli, Presidente nazionale dei Verdi per la Costituente ecologista, torna sul tema del referendum: ''queste sono ore decisive per il futuro dell'Italia perché la Corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi sul quesito referendario sul nucleare che il governo Berlusconi ha sabotato per impedire agli italiani di fermare definitivamente il nucleare''. Di parere diverso il presidente dell'Agenzia per la Sicurezza sul Nucleare, Umberto Veronesi:''l'influenza e l'ondata di panico per Fukushima ha creato un'emozione che si è riflessa anche al mondo politico: il terrore di perdere voti ha fatto prendere decisioni in quella direzione. Queste sono decisioni a mio parere legate quindi a un evento specifico, non sono nessuna valutazione razionale del tema''.
