Riccometro, si cambia. Nel nuovo Isee la casa pesa di più. Pochi gli sconti

Riccometro, si cambia. Nel nuovo Isee la casa pesa di più. Pochi gli sconti

ROMA – Riccometro, si cambia. Nel nuovo Isee la casa pesa di più. Pochi gli sconti. Una forte attenzione alle famiglie numerose e a quelle con disabili, un maggior peso al valore patrimoniale della casa – che si adegua ai parametri aggiornati per l’Imu – ma anche la possibilità di far valere subito le difficoltà provocate dalla crisi, contabilizzando immediatamente la perdita di un posto di lavoro e scontando le somme versate in caso di separazioni per il mantenimento di coniuge e figli. Pochi gli abbattimenti invece per gli autonomi.

Oggi in Gazzetta Ufficiale, parte a gennaio. Arriva la rivoluzione per l’Isee, l’indicatore che misura la situazione economica delle famiglie e che viene utilizzato per l’accesso ai servizi sociali e per ottenere sconti nel caso di iscrizione ad asili ed università. Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti ha firmato il decreto che fissa i criteri per la compilazione del nuovo modello. Arriverà in Gazzetta Ufficiale oggi 17 novembre e le novità scatteranno dal primo gennaio.

Si tratta, in realtà, di un rinvio rispetto alla decisione iniziale di utilizzare i nuovi criteri a giugno: ma – come spiega il ministero – molti comuni erano alle prese con i rinnovi dei consigli e avevano avanzato la richiesta di proroga. Ora, invece, si parte davvero.

Modulo semplificato. La novità avrà impatto su milioni di famiglie, alla prese con l’iscrizione dei figli al nido o all’università, ma anche agli anziani e ai cittadini in difficoltà per accedere a servizi sociali. Il nuovo modulo porta con se alcune importanti semplificazioni, ma consente anche una fotografia più stringente della condizione familiare. Ci sarà, ad esempio, un modello mini con meno informazioni, che può essere utilizzato in maniera standard per molti casi.

Ai contribuenti, poi, non saranno chiesti nuovamente i dati che sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, in pratica i redditi percepiti. Basta pensare all’arrivo del 730 precompilato e ai molti dati che saranno consegnati al fisco per capire come, in futuro, l’Isee richiederà ancora meno informazioni.

Le novità: la casa pesa di più, vantaggi per le famiglie numerose. Ma cambia anche la sostanza del nuovo indicatore. Saranno indicate anche somme fiscalmente esenti: dai redditi tassati con regimi sostitutivi, ai trasferimenti monetari ottenuti dalla P.A (come gli assegni sociali e le indennità di accompagnamento). A differenza del passato, però, saranno sottratti gli assegni pagati ai coniugi per separazione e divorzio per il mantenimento del coniuge e dei figli.

Ma si adeguano anche i valori patrimoniali di chi possiede immobili: i valori considereranno una franchigia per chi ha più di 2 figli ma partiranno dalle nuove basi rivalutate che hanno segnato il passaggio dall’Ici all’Imu.  Saranno infine rafforzati i controlli, per evitare abusi e furbizie. Per vedere il valore dei depositi, ad esempio, si farà riferimento alla giacenza media annua evitando così la possibilità di aggirare le attuali norme svuotando i conti correnti al 31 dicembre per poi ricostruirli il primo gennaio.

Se perdi il lavoro cambia l’Isee. L’attenzione a famiglie numerose e ai disabili si concretizza con nuovi criteri di abbattimento del reddito, che fanno crescere lo ‘sconto’ da applicare a secondo della tipologia di disabilità e per i nuclei con più di 3 figli che, se sono in affitto, hanno una maggiorazione dell’abbattimento di reddito. L’aggiornamento avrà l’effetto di rendere l’Isee più aderente alle realtà. In questo momento di crisi, ad esempio, è importantissimo il criterio che consente di far valutare subito la perdita del lavoro (o un calo del 25% del reddito, come in caso di cassa integrazione) senza attendere.

Published by
Warsamé Dini Casali