MILANO 26 MAG L'ostacolo g – MILANO, 26 MAG – L'ostacolo giudiziario sulla strada della vendita della Rinascente ai thailandesi di Central Retail e' stato rimosso, proprio alla vigilia dell'assemblea dei soci, in programma domani a Milano per il via libera definitivo alla cessione. Oggi, infatti, il Tribunale civile del capoluogo lombardo ha rigettato il ricorso presentato da Maurizio Borletti che chiedeva il sequestro del 96% delle quote di Ru, la holding che controlla La Rinascente. Borletti, erede del fondatore dei grandi magazzini nonche' presidente di Ru e socio col 4%, si era opposto alla vendita e aveva presentato un'istanza all'ottava sezione civile per chiedere di 'congelare' le quote della holding in mano a Investitori Associati (46% del capitale), Rreef-Deutsche Bank(30%) e Prelios (20%). Central Retail, lo scorso 2 maggio, aveva presentato un'offerta per acquistare La Rinascente, mettendo sul piatto 250 milioni di euro (di cui 45 milioni di debito), e nei giorni successivi il cda della holding di controllo aveva dato l'ok alla possibile vendita. Borletti pero', davanti al Tribunale, ha sostenuto di vantare diritti di opzione e prelazione nel caso di una cessione della Rinascente. Per il giudice Vincenzo Perozziello, che ha invece dato ragione agli altri soci, la richiesta di Borletti non ha ''alcun serio fondamento''. Il magistrato, nelle motivazioni del suo provvedimento, riguardo al diritto di opzione, rileva infatti ''l'assoluta e manifesta arbitrarieta' del termine di 10 giorni unilateralmente fissato dall'odierna ricorrente (Borletti, ndr) ai propri consoci con la missiva 21/3 (cui ha fatto seguito la comunicazione di esercizio del diritto in data 4/4)''. Manca inoltre, si legge nell'ordinanza, ''una effettiva condotta di inadempimento'' da parte degli altri soci ''cui ricondurre la propria (di Borletti, ndr) manifestazione di volonta' in ordine all'esercizio del diritto di opzione''. In piu', per il magistrato il patto sociale ''prevede una specifica ipotesi di 'prelazione' solo con riguardo ad un eventuale trasferimento delle quote di R/U srl''. Mentre ''nel caso di specie l'unica ipotesi effettivamente sul tappeto risulta quella di una cessione della controllata La Rinascente e non gia' della controllante R/U''. Appare, infine, ''del tutto priva di qualsiasi fondamento la pretesa di parte ricorrente (assolutamente apodittica) di estendere alle sorti della partecipata il diritto di prelazione negozialmente previsto solo in relazione alla partecipante''. Un giudizio che pesera' anche sull'esito arbitrato avviato da Borletti per far valere il suo diritto di prelazione, che andra' avanti, ma senza influire sulla vendita dei grandi magazzini. Un accoglimento del ricorso da parte del tribunale oggi avrebbe invece potuto bloccare il processo di vendita.
