ROMA, 29 NOV – ”E’ sempre piu’ chiaro che il debito pubblico italiano e’ insostenibile e deve essere ristrutturato in maniera organizzata, per evitare un default caotico”. A dirlo e’ Nouriel Roubini, economista della New York University noto per alcune sue stime che hanno anticipato la crisi, in un articolo sul Financial Times pubblicato sul sito web del quotidiano.
Con un debito pubblico del 120%, tassi d’interesse reali vicino al 5% e crescita zero, l’Italia avrebbe bisogno di un surplus primario del 5% del Pil solo per stabilizzare il debito, spiega Roubini, sottolineando che a breve i tassi saliranno ulteriormente e la crescita diventera’ negativa. Inoltre, prosegue l’economista, con le misure di austerita’ imposte dalla Bce e dalla Germania, l’Italia dalla recessione scivolera’ nella depressione.
Anche se le misure di austerita’, aggiunge Roubini, dovessero aiutare a ristabilire la sostenibilita’ del debito, l’Italia, come altri Paesi nella stessa situazione, avrebbe bisogno di un prestatore di ultima istanza per sostenerla, evitando cosi’ che lo spread esploda mentre si riguadagna la credibilita’ dei mercati. La soluzione piu’ appropriata quindi, sottolinea l’economista, e’ una ristrutturazione pilotata del debito italiano da attuare al piu’ presto possibile.
