ROMA – Con la crisi non ci sono saldi o sconti che tengano: quelli invernali non hanno portato molti soldi nelle tasche dei negozianti. In molte città, dicono lo stime di Federmoda Italia-Confcommerci, il bilancio è stato disastroso per i commercianti di abbigliamento e scarpe.
Il calo delle vendite su base annua è stato del 10%. E va ricordato che già nel 2012 il saldo non era stato positivo. Ancora maggiore la diminuzione dei soldi spesi nei saldi: lo scontrino medio si è fermato a 92 euro, in calo rispetto ai 120 euro di spesa a famiglia per i saldi dell’anno scorso.
La Fismo-Confesercenti stima vendite in flessione del 20%, nonostante i forti sconti praticati dai negozianti. Si sono salvati solo gli accessori moda con un +1,4%. In calo tutto il resto: giù del 6,7% invece gli articoli sportivi, -8,8% tessile casa, – 11,7% abbigliamento, -15,6% calzature, -16,4% pelletteria, pellicceria.
