MILANO – Spazio ai nuovi manager per l’ospedale San Raffaele, anche se don Luigi Verzè resterà di sicuro la bandiera dell’istituto. D’ora in avanti il prete, da 42 anni alla guida di un impero che alla sanità ha affiancato altri business, avrà soprattutto un ruolo di indirizzo spirituale. Venerdì è previsto il consiglio di amministrazione della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, l’ente al vertice del polo scientifico-sanitario da 1.083 posti letto, per 57 mila ricoveri l’anno e oltre 8 milioni di prestazioni ambulatoriali: al centro della riunione ci sarà l’esame del piano di ristrutturazione e rilancio necessario per fare fronte al pesante indebitamento con cui il San Raffaele deve fare i conti soprattutto a partire dal 2008. I debiti sono di quasi un miliardo di euro.
Da settimane il sacerdote va ripetendo: “È una realtà di cui io non sono proprietario, ma solo ispiratore e padre. È una proprietà del Paese Italia che produce salute, scoperte scientifiche, amore per i sofferenti”. È sicuro che il San Raffaele aprirà all’azionariato e già dall’incontro di venerdì sono possibili indicazioni sul nuovo assetto gestionale e su una redistribuzione dei poteri decisionali.
Il punto lo farà Carlo Salvatori, banchiere, presidente di Lazard Italia, da oltre un anno nel consiglio di amministrazione della Fondazione San Raffaele e ora incaricato di coordinare il progetto di rilancio. Le linee guida anti crac al vaglio del prossimo Cda sono molteplici. In gioco c’è la cessione delle attività non strettamente collegate all’attività sanitaria (hotel, jet, coltivazioni di mango e meloni in Brasile, terreni per la produzione di vino, residence): il piano di dismissioni è fondamentale per fare cassa.
Ma i riflettori sono puntati anche sulla rinegoziazione del debito con le banche (300 milioni, tutto sommato gestibili) e la messa in sicurezza dell’esposizione con i fornitori: 480 milioni che rappresentano la voce più preoccupante. Il tutto per sfociare nella creazione di una società per azioni con funzioni di holding aperta a nuovi soci.