ROMA – Un’altra tegola si è abbattuta sul già fragile settore bancario spagnolo: Emilio Botin, presidente del Banco Santander (la prima banca della zone euro), e alcuni membri della sua famiglia sono sotto inchiesta per frode fiscale.
I nomi dei 12 membri della famiglia sarebbero stati trovati nella lista Falciani, dal nome di Hervé Falciani, informatico a Ginevra per il gruppo bancario inglese Hsbc, che è riuscito a sottrarre i dati di quasi 6mila contribuenti, finiti nella lista che porta il suo nome.
Nella lista, rubata dall’ex dipendente e trasmessa dalla Francia figurano i nomi di 569 contribuenti spagnoli ai quali sono riconducibili circa 3mila conti correnti presso la banca Hsbc in Svizzera. La sua divulgazione consentito a Madrid di recuperare circa 300 milioni di euro di gettito fiscale non dichiarati l’anno scorso, secondo quanto ha dichiarato il capo dell’agenzia fiscale, Juan Manuel López Carbajo, al International Herald Tribune. E l’importo dovrebbe aumentare quest’anno grazie ai casi pendenti che coinvolgono alcuni dei più grandi detentori spagnola di conti segreti presso la filiale svizzera di private banking di HSBC.
L’inchiesta spagnola riguarda, tra gli altri, la figlia di Emilio Botin, Ana Botin, a capo della divisione britannica del gruppo Santander e il fratello di lui Jaime Botin, accusato anche di aver falsificato dei documenti.
Secondo l’Autorità giudiziaria spagnola “i fatti denunciati risalgono al 24 maggio 2010” e la frode fiscale potrebbe essere “superiore a 120mila euro”.
Una persona informata dei fatti, che ha parlato con l’International Herald Tribune a patto di restare anonima, ha riferito che la famiglia avrebbe versato in tasse passate nell’ultimo anno 200 milioni di euro.
“Le autorità fiscali francesi hanno trasmesso all’agenzia nazionale spagnola delle imposte una lista di clienti, tra i quali alcune persone denunciate, della banca Hsbc Private Bank Suisse, con fondi su conti correnti che non erano stati dichiarati al fisco tra il 2005 e il 2009”, è scritto ancora nel comunicato.
I Botin avrebbero presentato dei documenti relativi a quel periodo, ma l’amministrazione fiscale ha ritenuto “di non essere in grado di determinare se le dichiarazioni effettuate siano veritiere e complete, a fronte della enorme mole di atti presentati dalle persone denunciate”, per questo e’ stata avviata una procedura di inchiesta, al termine della quale “se le dichiarazioni rese dalle persone in esame saranno ritenute veritiere e complete” ci sarà un proscioglimento.
Emilio Botin, 76 anni, è il decimo uomo più ricco di Spagna, secondo la rivista Forbes, con un patrimonio stimato in 1,5 miliardi di euro.
