
ROMA – “Arriva maggio, con la denuncia dei redditi e relativo 8 per mille – scrive Serena Gana Cavallo di Italia Oggi – e arriva il momento d’oro delle societร che realizzano spot televisivi per onlus, associazioni, fondazioni, enti benefici, chiese varie”.
L’articolo di Serena Gana Cavallo: Se poi c’รจ concomitanza con qualche sciagura epocale, con carestie e profughi, i pubblicitari lavoreranno anche di notte per sfornare gli appelli a mandare sms a questo e a quello. Nulla di male in tutto ciรฒ, salvo il fatto che queste benefiche organizzazioni, che si moltiplicano ogni giorno che passa, hanno un linguaggio e dei livelli di comunicazione che lasciano perplessi.
Dio mi guardi dal parlar male di Save the Children, ma mi sembrava che un codice etico vietasse di mostrare in televisione il volto dei bambini, mentre questa meritoria associazione ci mostra poveri bimbi scheletrici, con tanto di nome, con visi e corpi che fanno dubitare che siano arrivati vivi alla messa in onda dello spot. E ovviamente il consenso della madre , dolente e attonita, che tiene il bimbo di turno in braccio sarร stato dato per riconoscenza e anche per qualche soldo (si spera) (…).
