ROMA – Test Invalsi si cambia: al via un nuovo sistema che valuterà il rendimento dei docenti delle scuole medie e alle superiori. Una vera e propria analisi della qualità dell’insegnamento e i risultati saranno valutati “al netto dei vantaggi sociali”.
Il nuovo progetto Vales (valutazione e sviluppo scuola) per la valutazione esterna delle scuole e dei dirigenti scolastici, avrà durata triennale: le scuole hanno un mese di tempo, dal 10 febbraio al 12 marzo, per presentare le domande di partecipazione. Previsti finanziamenti per tutti gli istituti partecipanti.
Tre i passaggi chiave della sperimentazione: analisi valutativa, miglioramento, valutazione finale. Il primo step misurerà gli apprendimenti attraverso prove standard, con la novità del calcolo del “valore aggiunto contestualizzato”. Ovvero, i risultati delle prove di italiano e di matematica saranno valutati al netto di fattori individuali (genere, origine, condizioni culturali, socio-economiche e immigrazione); strutturali (relativi alla scuola); di contesto territoriali.
Il secondo passaggio prevede un piano di miglioramento sulla base del rapporto di valutazione iniziale redatto da osservatori esterni coordinati dagli ispettori.
Infine, la valutazione finale degli istituti e dei dirigenti, con tanto di pubblicazione dei risultati sul servizio “Scuola in chiaro”.
In tal modo i valutatori esterni osserveranno le scuole da molteplici prospettive. E per i dirigenti la valutazione farà riferimento a indicatori individuali all’interno di varie macro-aree: dalla gestione delle risorse umane e finanziarie all’innovazione, dall’attenzione alle famiglie alla collaborazione con gli altri soggetti del territorio.
