MILANO, 16 DIC – L'unica offerta valida per la gara relativa alla privatizzazione della Sea, la societa' che gestisce Linate e Malpensa, è stata presentata dal Fondo F2i che fa capo a Vito Gamberale. E' quanto emerso al momento dell'apertura delle buste da parte della Commissione, che sta esaminando i termini dell'offerta. Hanno presentato una offerta anche gli indiani di Srei, ma fuori tempo massimo, con un ritardo di dieci minuti, che ne ha invalidato la partecipazione.
Subito dopo l'apertura delle buste scoppia però la polemica. Il fondo Srei sostiene di essere ''arrivato in tempo, alle 9.50'' per presentare la propria offerta di 425 milioni di euro per il 30% di Sea nella sede del Comune di Milano. Lo ha affermato Vinod Sahai, rappresentante del fondo indiano che fattura 8 miliardi di dollari e controlla, tra le altre cose, 5 mila chilometri di autostrade in India ed ha un'alleanza finanziaria con Bnp Paribas al 50%.
''Non e' corretto, siamo sconcertati''. E' il commento di Vinod Sahai, rappresentante del Fondo indiano Srei che ha presentato l'offerta per la gara sul 30% di Sea al Comune di Milano con dieci minuti di ritardo rispetto al termine delle 10 fissato di questa mattina. ''Non e' corretto – ha aggiunto – anche perche' un commissario della gara aveva constatato la mia presenza in Comune alle 9.50 e l'aveva presente''. Il finanziere indiano ha affermato, infatti, di essersi presentato a quello'ora davanti alla sede del Comune dove gli uscieri lo hanno indirizzato al portone adiacente dove avrebbe dovuto in realta' consegnare la busta. La circostanza ha fatto perdere all'indiano minuti preziosi che hanno determinato il ritardo rispetto al termine delle ore 10. ''Mi sono presentato alla portineria di Palazzo Marino (la sede del Comune in Piazza della Scala, ndr) – ha spiegato Sahai – e li mi hanno mandato in un altro palazzo (il numero civico 3 anziche' il 2, ndr) dove ho aspettato dalle 9.55 alle 10.05 l'arrivo di un commesso per presentare l'offerta''.
