ROMA – I trecentomila piccoli azionisti di Seat Pagine Gialle puntano al 10 per cento, ma i vecchi azionisti non sembrano avere molta intenzione di spuntare al 20 per cento. Se, nota il Sole 24 Ore, al tavolo dei negoziati siedono il comitato che riunisce oltre il 50 per cento degli obbligazionisti Lighthouse, i fondi di private equity azionisti di maggioranza e la società, mancano i piccoli azionisti.
Il titolo è crollato dopo il 2003, perdendo in questi anni il 98,7 per cento del proprio valore. E i piccoli azionisti, scrive il Sole 24 Ore, rischiano di vedere sfumare il (poco) valore residuo dell’investimento. Se non si raggiungerà un accordo per la ristrutturazione del debito, infatti, Seat fallirà.
Il ruolo dei 300mila piccoli azionisti è legato alla forza negoziale dei fondi di private equity al comando. Questi però, per dare il loro nulla osta, vogliono che i vecchi azionisti conservino il 25 per cento del capitale più un 20 per cento all’ottenimento di certi risultati.
Se gli obbligazionisti Lighthouse non accetteranno quindi di scambiare i loro bond con le azioni, tutta l’operazione finirà in un nulla di fatto. Al momento gli obbligazionisti reclamano il 95 per cento del capitale per contraccambiare 1,2 miliardi su 1,3 miliardi del prestito.
Seat PG è virtualmente fallita, dal momento che non è in grado di ripagare il debito alla finanza. Se la ristrutturazione riuscisse, l’equity passerebbe da 80 a 400 milioni. Per non cambiare le posizioni delle minoranze, che oggi detengono la metà circa del capitale, il mercato, scrive il Sole 24 Ore, dovrebbe conservare il 210 per cento del nuovo capitale.
Potrebbe farlo o se tutti i vecchi azionisti spuntassero il 20 per cento o se gli azionisti di maggioranza si riportassero in quota con un aumento di capitale a pagamento.
Entro 20 giorni il gruppo deve pagare 52 milioni e senza l’accordo tra gli stakeholders si profila il ricorso alla Legge Marzano per una procedura di amministrazione straordinaria. Le posizioni tra obbligazionisti e azionisti sono “ancora molto lontane”.
