MILANO, 29 NOV – Seat e' sull'orlo del default tecnico ma il cda, che oggi dopo una riunione fiume durata circa 9 ore, ha deciso di non pagare la cedola del bond Lighthouse, circa 52 milioni di euro, punta a ottenere dagli obbligazionisti una proroga al 14 dicembre del termine per l'accettazione della ristrutturazione consensuale del debito.
Oltre il 75% degli obbligazionisti e gli azionisti Permira e Investitori Associati (in misura condizionata anche Cvc) hanno gia' dato il loro via libera ma per l'ok definitivo serve il via libera del 100% delle banche senior e ad oggi sul tavolo del cda e' arrivata una valutazione 'preliminare' positiva della maggioranza delle banche, circa il 60 per cento. Sembra una tecnicalita' dunque, si resta in attesa che tutti gli istituti anche i piu' piccoli terminino l'iter procedurale interno prima di dare la loro risposta.
''Siamo fiduciosi'' ha commentato una fonte vicina allo 'steering committee' (le quattro banche capofila Rbs, Unicredit, Bnp e Harbourmaster) che anche le altre si allineeranno ma in mancanza dei presupposti per procedere al finanziamento della cedola il Cda ha deciso di non pagarla e di negoziare uno spostamento della 'dead line'.
La Borsa oggi ha scommesso su una soluzione positiva e ha spinto il titolo in rialzo del 25,85%, domani e' attesa la reazione dei mercati a questa nuova proroga.
Ieri il comitato speciale degli obbligazionisti Lighthouse (che rappresenta il 55% degli obbligazionisti ma secondo indiscrezioni sarebbe stato poi raggiunto il quorum del 75% richiesto), Subcart e AI Sub Silver (controllate rispettivamente da Permira Funds e Alfieri Associated Investors detengono circa il 20,15% del capitale di Seat) avevano deliberato ''a supporto del piano di ristrutturazione consensuale di Seat'' e si sono impegnati a stipulare un accordo di lock up e a votare a favore del piano di ristrutturazione a condizione che venga pagata la cedola, di conseguenza oggi – dopo la delibera del cda – alcuni hanno ritirato il loro consenso. In base ai termini dell'accordo del 25 novembre tra la società, il Comitato Obbligazionisti Lighthouse e il Comitato per il Coordinamento delle Banche Senior, gli obbligazionisti Lighthouse riceveranno il 90% del capitale azionario della società mentre gli attuali azionisti di Seat conserveranno il 10% del capitale due tranches di warrants che diano diritto a sottoscrivere nuove azioni.
Fino a ieri i fondi azionisti si erano sempre mostrati avversi alla conversione in azioni del bond ma a sorpresa c'é stato un doppio strappo. Permira e Investitori Associati hanno dato il loro via libera all'intesa allineandosi agli obbligazionisti e alle banche (le grandi banche che compongono lo stering committe Rbs, Unicredit, Bnp e Harbourmaster sono ''fiduciose'' che anche le piccole si uniscano a favore).
Cvc ha invece aperto all'accordo ma a patto che entro domani ci sia l'ok di tutti anche dei Senior Secured Bondholders, finora non coinvolti nelle trattative.