BRUXELLES, 9 OTT – I governi di Belgio, Francia e Lussemburgo hanno annunciatio di aver trovato un accordo sullo smantellamento della Dexia. La ''soluzione poposta'' e' scritto in una nota ''sara' sottoposta al Cda della Banca'' che si terra' a partire dalle 15 di oggi a Bruxelles. Non vengono dati dettagli sulla soluzione.
Il comunicato e' stato fatto al termine di una riunione che si e' tenuta in tarda mattinata a Bruxelles tra i primi ministri dei tre paesi, il belga Yves Leterme ed il francese Francois Fillon, alla presenza del ministro delle Finanze del Lussemburgo, Luc Fredien. In esso si dichiara ''pieno sostegno alle proposte del management del gruppo bancario''.
Il punto centrale del vertice franco-belga era la ripartizione dei pesi per la divisione di Dexia ed in particolare il prezzo di vendita della branca belga Dbb (Dexia Banque Belgique, per la quale il ministro delle Finanze Didier Reynders non ha escluso la partecipazione al 100% del governo), e la ripartizione delle garanzie da fornire ad una futura 'bad bank' che verra' creata per raccogliervi tutti gli asset tossici. In questo modo verrebbero isolati le attivita' a rischio, che pesano sul bilancio del gruppo bancario il cui titolo azionario e' sospeso da giovedi' scorso dopo aver perso il 42% in una settimana.
