Snam, Malacarne: “Senza Eni nel capitale siamo più forti”

ROMA – ”Senza Eni sara’ piu’ facile diventare leader europeo delle reti” per Snam. Esordisce cosi’ in un’intervista a Repubblica l’amministratore delegato di Snam Carlo Malacarne, che spiega i vantaggi dell’uscita di Eni dal capitale del gruppo e boccia l’ipotesi di fusione con Terna perche’ ”non ha senso”. Quella della fusione con Terna, spiega, ”puo’ essere una scelta politica, ma non di business.

Tra le due societa’ non ci sono sinergie operative, non c’e’ necessita’ di creare un gruppo fortemente capitalizzato perche’ Snam ha gia’ questa caratteristica. Inoltre – aggiunge – non mi pare che in Europa ci siano esempi di alleanza tra reti gas ed elettriche che abbiano funzionato. Dove e’ stata fatta, in Portogallo e Danimarca, e’ stato solo per scelta politica”.

L’uscita di Eni dall’azionariato, precisa, facilitera’ la strategia di Snam perche’ ”sara’ piu’ facile sottoscrivere joint-venture o procedere ad acquisizioni”. Le emergenze gas? ”Il sistema congiunto di rete e stoccaggi ha retto benissimo”, dice Malacarne, ”ma questo rende ancora piu’ importante la realizzazione di una rete europea in cui Snam sara’ protagonista”.

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