Società Rinnovabili, boom in Borsa

ROMA, 13 GIU – Il passaggio del referendum e il conseguente stop definitivo del nucleare hanno fornito i principali segnali positivi a Piazza Affari, dove in una giornata in generale negativa, Ftse Mib in calo dello 0,18%, hanno preso il volo i titoli dei produttori di energia da fonte rinnovabili. Il mercato aveva dimostrato di crederci gia' dal mattino con forti rialzi per tutti i titoli ''green'', rialzi che si sono addirittura ampliati dopo l'arrivo della conferma ufficiale.
Nel listino principale il segnale e' quello di Enel Green Poweer, che chiude con un incremento dell'1,67%, dopo aver sfiorato anche il 4%, mentre Enel, coinvolta nel business atomico con la francese Edf, perde terreno per chiudere a -0,13%. Male anche E.On, gruppo tedesco anch'esso attivo nel comparto nucleare, che perde il 2%, dopo aver gia' pagato nei giorni scorsi la decisione della Germania di abbandonare progressivamente l'energia atomica.
Gli altri titoli che beneficiano dell'effetto quorum si trovano nel listino generale All Share, dove brillano in particolare, dopo alcune sospensioni per eccesso di rialzo, Kerself, che chiude con un +14,04%, ErgyCapital in crescita del 14,24% e K.R. Energy con il +15,62%. Molto bene anche Pramac +11,93%, TerniEnergia +3,31%, Kinexia +2,24%, Maire Tecnimont +4,13%, Eems +7,84% e Alerion +3,16%.
Effetto misto invece per le multiutilities del listino, sotto i riflettori per i due quesiti referendari che riguardavano il comparto idrico, con Acea che arretra dell'1,08%, A2A cresce dell'1,62% e Iren dello 0,24%, mentre Hera scende dello 0,52%.

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Alberto Francavilla