ROMA – Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 467 punti base con il rendimento de 10 anni italiano al 5,86%. Il differenziale tra i decennali spagnoli e tedeschi è a 525 punti e il tasso dei Bonos al 6,52%. La mattina del 31 maggio lo spread aveva aperto a 462 punti, in lieve calo rispetto ai 464 della chiusura di mercoledì 30 maggio. Il differenziale tra i titoli iberici a 10 anni e quelli tedeschi si attesta a 531 punti col tasso sui bonos al 6,51%.
Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,14% a 12.854 punti. Stabile invece la borsa di Londra che chiude le contrattazioni sostanzialmente con un calo frazionale dello -0,03%. L’indice Ftse 100 è a 5.295 punti. Nel mese di maggio l’indice ha perso il 7,7%, il calo mensile piu’ grave da ottobre 2008 (ovvero dal mese successivo al fallimento di Lehman Brothers).
Le Piazze del Vecchio Continente erano partite in rialzo e nel corso della prima parte della giornata avevano spinto sull’acceleratore grazie alle buone notizie in arrivo dalla Germania, con le vendite al dettaglio in rialzo ad aprile (+0,6%) e disoccupazione ancora in calo (6,7%), ai minimi da vent’anni, e sulla scia delle parole del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha promesso di contrastare un’eventuale fuga dei depositi bancari e di lavorare per trovare il modo di far partecipare il fondo salva-stati Esm alla ricapitalizzazione delle banche.
A dar man forte ai mercati avevano contribuito anche i sondaggi in Irlanda, che danno disco verde al fiscal compact da parte dell’ex Tigre celtica, oggi al voto sulle misure decise dall’Unione Europea per assicurare la disciplina di bilancio dei Paesi membri. Ma poi la revisione al ribasso del Pil Usa nel primo trimestre, da +2,2% a +1,9%, un rialzo inaspettato delle richieste di sussidi di disoccupazione sempre negli Stati Uniti, e i continui timori sulla tenuta delle banche spagnole hanno azzerato i guadagni delle Borse.
Il rischio Spagna tiene altissima la pressione sul debito sovrano dell’Italia con lo spread btp-bund in rialzo a 467 punti base da 464 di ieri. Il differenziale tra i titoli iberici e quelli tedeschi si attesta a 531 punti col tasso sui bonos al 6,51%. Crollano, invece, a nuovi minimi storici i rendimenti di tutti i titoli tedeschi con gli investitori alla ricerca di un bene rifugio. Il bund decennale paga appena l’1,19%. E in questo clima d’incertezza toccano i minimi storici anche i rendimenti dei titoli a dieci anni della Francia (2,33%), dell’Austria (2,081%), della Finlandia (1,48%) e dell’Olanda (1,60%).
Oggi il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che la Spagna non gli ha chiesto nessun aiuto finanziario. Ma il Wall Street Journal riferisce che il Fondo ha già avviato trattative per mettere a punto un piano d’emergenza per il Paese iberico.