Spread sotto quota 150, Btp al minimo storico. 4 mld, tesoretto salva deficit

Spread sotto quota 150, Btp al minimo storico. 4 mld, tesoretto salva deficit

ROMA – Spread sotto quota 150, Btp al minimo storico. 4 mld di minor spesa per interessi. Lo spread Btp-Bund è sceso sotto la soglia del 150 punti scivolando dopo le aperture delle borse europee a 149 punti. Il titolo a dieci anni tocca nei rendimenti il minimo record del 2,43%. L’effetto-Draghi si sente sui mercati , piace l’idea rilanciata di possibili misure non convenzionali di “quantitative easing“. Oggi è prevista la prima asta del Tesoro della settimana con il collocamento di 3 miliardi di Ctz. Dopo aver toccato un nuovo minimo storico nel rendimento il Btp decennale è sceso sotto l’equivalente titolo decennale del Regno Unito. Il Btp scambiato sul mercato secondario ottiene un rendimento del 2,43% con un differenziale sul Bund di 149 punti mente il bond a 10 anni di Sua Maestà offre un rendimento del 2,47% con uno spread a 153,5.

Effetto spread: minor spesa per interessi 4 miliardi. La minor spesa per interessi, legata all’effetto spread, è calcolata in 4 miliardi. È quella che conta di utilizzare il governo nella legge di stabilità, ovvero l’equivalente della “correzione” dei conti necessaria per la minor crescita del Pil. Uno spread che si è rivelato più basso di quasi 100 punti rispetto alle prime stime dell’esecutivo Letta. Tuttavia, gli impegni europei prevedono che la minor spesa possa essere utilizzata per l’abbattimento del debito pubblico, non per ridurre il deficit. Un problema tecnico e politico che il governo conta di poter risolvere forzando un po’ la mano anche alla luce di altre forzature (sforamenti, dilazioni) in ambito europeo e considerando la volontà politica di ammorbidimento dei vincoli di bilancio che si oppone all’intransigenza tedesca.

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Warsamé Dini Casali