ROMA – L’agenzia di rating Standard & Poor’s declassa l’Italia e taglia il rating di un gradino portandolo da BBB a BBB-. Una decisione, quella dell’agenzia, arrivata nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre e spiegata con la cronica debolezza del Pil. Stabile invece l’Outlook, ovvero la prospettiva dell’Italia.
Si tratta di una doccia fredda per l’Italia il cui rating, ora, è a un solo gradino dal rating “Junk”, ovvero spazzatura. La decisione, spiega S&P in un comunicato, è dovuta alla
“debolezza ricorrente che vediamo nella performance del Pil reale e nominale dell’Italia, inclusa l’erosione della competitività, che sta minando la sostenibilità del suo debito pubblico”.
Secondo S&P
”Un forte aumento del debito, accompagnato da una crescita perennemente debole e bassa competitività, non è compatibile con un rating BBB, secondo i nostri criteri”
L’outlook, per ora, resta stabile spiega l’agenzia di rating perché si spera nelle riforme strutturali. Ancora la nota:
“L’outlook stabile riflette le nostre aspettative che il Governo implementi riforme strutturali e di bilancio in grado di migliorare la crescita”