ROMA – ''Bisogna prendere atto che purtroppo da un lato il mercato interbancario ha qualche difficolta' e dall' altro l'economia reale ha bisogno di liquidita'''. Lo afferma l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, intervistato da La Stampa sulla garanzia governativa alle obbligazioni bancarie, uno strumento che ''servira' e quindi sara', con ogni probabilita', utilizzato''.
''La maggior parte deve andare sul credito – precisa Ghizzoni – Per noi di Unicredit sara' liquidita' da utilizzare per le imprese e quindi per favorire la ripresa'' perche' ''in un momento di difficolta' economica bisogna soprattutto incentivare il credito, agendo sulla liquidita' – aggiunge l'ad – come ha fatto la Bce''.
Sulla misura contenuta nella manovra presentata dal premier Mario Monti che vieta i doppi incarichi per banche e assicurazioni, Ghizzoni aspetta di ''avere dettagli'' ma fa sapere: ''ci atterremo alla richiesta del legislatore''.
''In termini generali – sottolinea rispondendo ad una domanda sulla presenza di rappresentanti in Mediobanca – puo' trattarsi di un cambiamento radicale a livello di sistema che va valutato attentamente''. E precisa che ''per noi Mediobanca rimane un investimento strategico e di sicuro nulla cambiera' qualunque dovesse essere l'interpretazione dell'articolo 36''.
Quanto all'ingresso nella Fonsai con il 7% del capitale, l'amministratore delegato di Unicredit afferma di non essere pentito: ''era un'operazione che andava fatta'', precisa. Quanto alla richiesta del nuovo aumento di capitale della societa', Ghizzoni afferma di voler ''vedere prima che proposta ci viene portata''.