NEW YORK, 30 AGO – Dominique Strauss-Kahn torna al Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Archiviato lo scandalo e recuperato il passaporto, Strauss-Kahn vola a Washington, alla sede del Fmi e, su sua richiesta, incontra lo staff dell'istituto.
Strauss-Kahn è arrivato in macchina al quartier generale del Fmi poco dopo le 15.30, ore 21.30 italiane, e ha incontrato brevemente il direttore generale, Christine Lagarde.
Strauss-Kahn ha poi visto lo staff del Fmi, al quale avrebbe chiesto scusa. ''Sono qui per scusarmi con coloro che sono stati feriti da tutta questa storia, è stato un errore da parte mia, sono dispiaciuto delle ripercussioni negative che ha avuto sull'istitutzione'' ha detto Strauss-Kahn.
La visita al Fmi è stata a titolo personale e Strauss-Kahn ha chiesto, prima del suo arrivo, di inviare una e-mail allo staff per dire ''salutarlo''.
''Strauss-kahn ha visitato la sede del Fmi nel pomeriggio – conferma il Fondo in una nota -. Ha incontrato brevemente il direttore generale prima di incontrare lo staff. Si è trattato di incontri privati, organizzati su sua richiesta''.
L'ex direttore del Fmi è stato nei giorni scorsi scagionato dall'accusa di violenza sessuale. ''E' finito un incubo. E' la fine di una prova terribile e ingiusta'', ha detto Strauss-Kahn nell'accogliere la decisione della Corte penale di Manhattan che ha archiviato il caso che gli è costato la poltrona più alta del Fondo e che ha bruciato sul nascere la sua corsa verso l'Eliseo.
Il giudice Michael Obus ha accolto la richiesta della Procura e ha deciso di far cadere tutte le accuse di rilievo penale: secodno la giustizia Usa non ci sono le prove che quella mattina del 15 maggio scorso, in una delle suite del Sofitel di Times Square, vi fu violenza carnale.
La trentaduenne originaria della Guinea, Nafissatou Diallo, la cameriera del Sofitel sua grande accusatrice non si dà però per vinta. E non solo proseguirà la battaglia sul piano civile: il suo avvocato ha presentato ricorso alla Corte d'appello, chiedendo di riesaminare la richiesta (finora bocciata) di affidare il caso ad un Grand jury. Questo per stabilire se le prove raccolte contro Strauss-Kahn siano sufficienti per avviare un processo penale.