Studio Bankitalia: “Per far calare lo spread bisogna tagliare il debito”

ROMA – La riduzione del debito e' necessaria per ridurre lo spread sui titoli di stato e i tassi di interesse tanto piu' se da parte degli investitori emerge il timore che lo Stato non ripaghi il debito.

E' quanto rileva uno studio condotto da alcuni ricercatori della Banca d'Italia secondo cui un consolidamento dei conti ''non e' richiesto se gli investitori credono pienamente che il governo onori il proprio debito'' ma se, anche a fronte di un comportamento corretto da parte dello Stato, sorgono dei timori irrazionali del mercato, questi saranno ''tanto maggiori quanto piu' alto e' il livello del debito''.

Il lavoro di ricerca propone cosi' ''un modello teorico in grado di giustificare'' le politiche di riduzione del disavanzo e del debito per rientrare dalle misure anticicliche e dagli effetti negativi della crisi.

Per questo ''un veloce percorso di consolidamento fiscale, come quello richiesto dalle istituzionali internazionali e dagli osservatori dopo la recente crisi, rappresenta la soluzione ottimale'', pena ''un tasso di interesse eccessivamente alto che causa efficienze e riduce l'utilita''.

Gli autori rilevano cosi' che ''nonostante la riduzione del debito comporti una variazione nel tempo delle aliquote fiscali'' con ''costi in termini di efficienza'' il governo ''si impegnera' in una rapida riduzione del debito e del disavanzo, in modo da convincere quanto prima gli agenti economici della propria solvibilita'''.

Gli autori si chiedono poi come attuare questo percorso, se attraverso l'aumento delle tasse o la riduzione della spesa, rilevando come la soluzione ottimale ''sarebbe un mix delle due'' lasciando tuttavia aperta questa, e altre domande, a future ricerche.

Published by
Maria Elena Perrero