ROMA – Stipendi più bassi in cambio di asili nido. In sostanza, si prevede che il datore di lavoro e il lavoratore possano accordarsi “su una retribuzione inferiore a quella dovuta, in cambio di servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, quali asili nido, servizi alla persona ovvero misure per la mobilità». La misura dovrebbe aiutare le famiglie con figli piccoli nelle quali i genitori – dati i costi piuttosto sostenuti degli asili nido fatichino a lavorare entrambi. Tenendo presente che un’azienda, contrattando per più bambini, può abbattere i costi. Il singolo accordo stipulato, a pena di nullità, in forma scritta, tra il datore di lavoro e il lavoratore che intende fruire del servizio, dice la bozza del decreto, individua la sua durata, i tempi ed i modi per l’erogazione del servizio e la corrispondente riduzione salariale prevista. Sulla quota di riduzione, naturalmente, non saranno dovuti contributi assistenziali e previdenziali”.
