Tabellini (Bocconi): “Crisi meno grave del 2009”

ROMA – Rispetto alla crisi del 2009, ''questa volta l'economia si contrae ma la caduta sara' meno profonda. Diversamente che nel 2009, pero', sara' piu' lento uscire dalla recessione e sembra concreto il rischio di ritrovarsi con una stagnazione nel 2013''. Lo afferma, in un'intervista al Messaggero, il rettore della Bocconi Guido Tabellini, secondo cui ''in tutto il mondo oggi abbiamo meno cartucce da sparare rispetto ad allora'' perche' ''i tassi sono gia' scesi e la politica fiscale non ha piu' spazi per reagire alla crisi'.

In Italia ''a crollare nel 2009 fu la domanda estera, oggi cade anche e soprattutto quella interna perche' gli italiani hanno pochi soldi da spendere'', osserva Tabellini. ''Le manovre del governo Berlusconi e di quello Monti hanno accentuato le tendenze recessive, sebbene l'ultima, spostando il prelievo dal reddito alla ricchezza, abbia colpito la popolazione piu' abbiente che puo' sopportare un aggravio delle tasse senza ridurre i propri consumi''.

Per affrontare questa situazione ''si puo' agire su molti versanti, innanzitutto sostenendo le imprese che esportano e sono esposte alla concorrenza'', dichiara Tabellini. ''Il governo ha gia' alleggerito il cuneo fiscale attraverso la diminuzione dell'Irap, ma occorre trovare le risorse per abbassare in modo rilevante anche la contribuzione sociale, rendendo cosi' piu' competitiva la produzione italiana''.

La copertura, aggiunge, ''puo' essere trovata attraverso la lotta all'evasione, riducendo l'incidenza delle spese, spostando ancora il prelievo sui consumi''.

Published by
Maria Elena Perrero