Maggio, mese di scartoffie e scadenze fiscali (sono 84, per chi volesse farsi una gita nel sito dell’Agenzia delle Entrate). Per famiglie e imprese c’è qualche buona notizia, da cercare alle voci “semplificazioni” e “detrazioni”.
Le semplificazioni sono quelle contenute nel decreto sviluppo e che il Sole 24 Ore ha sottoposto al giudizio di dieci esperti: voto finale 6+, una media complessiva fra provvedimenti più riusciti e altri meno. “Nove promossi, quattro sufficienti e cinque rimandati”, titola il quotidiano di Confindustria. Ma andiamo a vederli punto per punto.
Promossi:
7,5: Addio all’obbligo di compilare la scheda carburante se si paga con carte di credito, bancomat o prepagate
7,5: Nuova chance per rideterminare il valore di acquisto dei terreni edificabili e delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati, con il pagamento di una sostitutiva
7+ Viene elevata a 10mila euro la soglia di valore per i beni ormai datati dei quali l’impresa può disfarsi con meno formalità. Per attestare la distruzione basterà il ricorso a un atto notorio
7 Lavoratori dipendenti e pensionati non dovranno più comunicare ogni anno i dati sui familiari a carico ai fini delle detrazioni. La comunicazione andrà effettuata solo in caso di variazioni
7 L’adempimento per lo spesometro (comunicazione degli acquisti per un importo superiore a 3.600 euro Iva inclusa) non è dovuto se il pagamento della transazione avviene con carte di credito, prepagate o bancomat
7 Stop alla richiesta per ottenere la rateizzazione dei debiti tributari conseguenti al controllo delle dichiarazioni e alla liquidazione di redditi soggetti a tassazione separata, ed esclusione della fideiussione per la prima rata
Sufficienti:
6,5 La richiesta per rimborso d’imposta effettuata dal contribuente in dichiarazione può essere mutata in richiesta di compensazione entro 120 giorni dalla presentazione del modello al fisco (a patto che il rimborso non sia stato già erogato)
6,5 La competenza sulla riscossione dei contributi risultanti dai controlli della dichiarazione dei redditi passa all’Inps. Inoltre la nuova procedura di emissione di avviso di addebito con valore esecutivo (prevista dalla manovra della scorsa estate) si applica pure ai contributi e ai premi previdenziali e assistenziali
6,5 Aliquota Iva del 10% sul singolo contratto di somministrazione di gas naturale per la combustione a fini civili (fino a 480 metri cubi di gas somministrato)
6 Viene esteso il regime entro il quale è possibile scegliere la contabilità semplificata: la soglia sale a 400mila euro di ricavi, per le imprese di servizi, e a 700mila euro di ricavi, per le imprese di altri settori
6 Abolizione di comunicazioni all’agenzia delle Entrate in occasione di ristrutturazioni edilizie che beneficiano della detrazione del 36 per cento
6 In caso di richiesta di sospensione giudiziale degli atti esecutivi, non si procede all’esecuzione fino alla decisione del giudice e comunque fino al centoventesimo giorno
6 L’importo per potere riepilogare in un solo documento le fatture ricevute nel mese viene innalzato: dall’attuale formulazione (154,90 euro) è destinato a salire a 300 euro
Rimandati:
5,5 Diventa possibile dedurre fiscalmente l’intero costo, per singole spese non superiori a mille euro, nel periodo d’imposta in cui viene ricevuta la fattura
5,5 Viene prevista la concentrazione in un’unica scadenza dei termini entro i quali gli enti pubblici effettuano i versamenti fiscali con il modello F24 EP
5+ I versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme relative all’amministrazione finanziaria che scadono il sabato o in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo
5 L’accesso dei verificatori deve essere unificato, può avvenire al massimo con cadenza semestrale e non può durare più di 15 giorni. Le violazioni costituiscono un illecito disciplinare per i dipendenti pubblici
5 I contribuenti non devono fornire informazioni che siano già in possesso del fisco e degli enti previdenziali o che, invece, possono essere acquisiti direttamente da altre amministrazioni pubbliche
Per quanto riguarda il fronte detrazioni, per i redditi 2010 non ci sono buone nuove per i contribuenti italiani. Anzi, qualcosa che si poteva dedurre dalle tasse l’anno scorso quest’anno non si potrà. Spiega il Corriere della Sera: “Se l’addio alla detrazione delle spese sostenute dai docenti per le attività di autoaggiornamento e formazione può essere passato inosservato, lo stesso non può e non deve dirsi per la mancata conferma, per il 2010 e anni successivi, della detrazione del 19% delle spese sostenute da milioni di contribuenti per l’acquisto dell’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. […] Stessa sorte per lo sconto, già in origine limitato al solo anno 2009, riconosciuto per l’acquisto di mobili, tv e computer destinati all’arredo di abitazioni oggetto di interventi di recupero edilizio per i quali è stata precedentemente richiesta la detrazione del 36% delle spese di ristrutturazione.
Confermata invece la detrazione del 20%, sulla spesa massima di 1.000 euro, per la sostituzione di frigoriferi e congelatori con nuovi apparecchi di classe energetica almeno pari ad A+. Così come lo sgravio del 36% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia e il recupero del 55% di quanto speso per gli interventi finalizzati al risparmio energetico: ma per quello che si spenderà nel 2011 la detrazione sarà spalmata in dieci anni e non più in cinque.
Piccole curiosità: si potranno scalare dalle tasse, spiega il Corriere, “purché prescritte da un medico ed eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista, le spese sostenute per prestazioni chiropratiche, che vanno quindi a confluire nell’insieme delle spese sanitarie, detraibili nella misura del 19%. Sempre in tema di spese sanitarie, va ricordato che tra le attrezzature per le quali spetta la detrazione del prezzo di acquisto rientrano anche i materassi antidecubito e i pannoloni per incontinenti, si conferma invece che non compete alcun beneficio fiscale per quanto speso per l’acquisto di integratori alimentari, prodotti a base di erbe, parafarmaci, pomate e colliri”. Il ministero ha poi chiarito che “deve ritenersi protesi sanitaria, con conseguente detrazione per la spesa sostenuta, la parrucca acquistata e utilizzata per ovviare alle difficoltà psicologiche derivanti dalla caduta dei capelli conseguente al ricorso a trattamenti chemioterapici. Lo sconto fiscale è consentito però se la parrucca è realizzata e commercializzata dal produttore con la destinazione d’uso di dispositivo medico e quindi dotata di marchio CE”.
Non potranno essere detratte dalle tasse invece le spese sostenute dagli studenti universitari per vedersi riconoscere la laurea conseguita all’estero. Detraibili invece i costi di iscrizione ai corsi di dottorato di ricerca, ai corsi di perfezionamento, di specializzazione e ai master post universitari. I padri che pagano il mutuo per l’acquisto della casa dei figli possono beneficiare della detrazione degli interessi passivi, a patto che siano loro i titolari del mutuo e dell’immobile, concesso in uso gratuito ai figli. Se, come spesso succede, la casa è intestata al “pargolo”, papà non avrà diritto a nessuno sconto.