Il valzer sui tassisti: le norme sulle licenze compaiono e scompaiono

ROMA – Cambia ancora la norma sui taxi contenuta nel decreto legge sulle liberalizzazioni. Stando all’ultimissima bozza, quella che sarebbe entrata in Consiglio dei ministri, la competenza sulle licenze torna in capo all’Autorità per le reti (che si occuperà anche di trasporti) e non ai Comuni. Confermate invece anche in questa versione le licenze plurime e l’extraterritorialità, punti introdotti dal Governo nonostante la forte opposizione dei tassisti.

Sono quindi previste la possibilità di più licenze in capo a uno stesso soggetto e la facoltà quella di esercitare il servizio al di fuori dell’area per la quale le licenze sono state rilasciate.

I tassisti hanno quindi confermato lo sciopero del 23 gennaio “perché non ci sono motivi per dire ai colleghi di non scendere in piazza”, ha detto il segretario nazionale di Ugl Taxi, Pietro Marinelli, presente al Circo Massimo di Roma. ”Ok alla competenza per i Comuni. Ma questo non è niente. Ci sono altre cose che sono altrettanto importanti come ad esempio il cumulo delle licenze restiamo in attesa per ora”.

A Milano, invece, un tassista che aveva deciso di lavorare nonostante lo stato di agitazione della categoria è stato picchiato da alcuni colleghi, che hanno danneggiato la sua auto e gli hanno preso 50 euro. Uno di loro è stato riconosciuto e arrestato dalla polizia in piazza Duca d’Aosta, dalla stazione centrale. Per lui l’accusa è di rapina in concorso.

 

Published by
Maria Elena Perrero