Telecom-3 verso la fusione: il titolo vola in Borsa

MILANO – Telecom e 3 Italia (H3G): i contatti tra le due aziende di telefonia per una possibile fusione sono stati confermati. Il titolo corre in Borsa dopo la fiammata del 4 aprile. Se l’operazione voluta dal presidente Franco Bernabè andrà a buon fine nascerà il primo operatore mobile in Italia.

A chiedere lumi sulla vicenda è stata la Consob. E Telecom ha confermato le voci: “Sono intercorsi contatti preliminari con il Gruppo Hutchison Whampoa per lo studio di una possibile integrazione con 3 Italia. Lo stato assolutamente embrionale e preliminare dei contatti, impedisce alla società di commentare ulteriormente la notizia. L’argomento sarà oggetto di rappresentazione verso il Consiglio di Amministrazione della società nella riunione calendarizzata per il giorno 11 aprile”.

Bernabè nei mesi scorsi aveva già messo a fuoco la necessità di un consolidamento nel mercato europeo dove, specie in rapporto agli Stati Uniti, ci sono moltissimi, troppi operatori. ”C’è la necessità assoluta di arrivare a una concentrazione del settore”, aveva ribadito a margine del Mobile World Congress, riferendosi in quel caso ai 190 operatori di telefonia mobile.

L’amministratore delegato, Marco Patuano, non ha voluto commentare le voci sulla possibile fusione, ma sulle oscillazioni in Borsa ha detto che “I nuovi minimi toccati dal titolo di Telecom Italia sono causati dalla volatilità dei mercati e dal debito della compagnia telefonica”.

Proprio il debito di Telecom pesa sulla società: a fine 2012 ammontava a 37,6 miliardi di euro, cifra pari a 3,4 volte l’Ebitda (cioè l’utile precedente al pagamento delle imposte). La media di settore è di 2,8 volte. Ma secondo Patuano “con questo flusso di cassa si arriverà a ridurre ulteriormente il debito”.

Tra le maggiori società del settore, Telecom Italia è quella che ha sofferto di più nel 2013, con un saldo negativo per oltre 15 punti.

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Maria Elena Perrero