L’accordo preliminare firmato nella giornata di lunedì, avvia il negoziato che, spiega una nota, punta a un’integrazione ”nell’ottica di valorizzazione degli asset di entrambi anche attraverso la realizzazione di sinergie industriali”. I cda di L’Espresso e di Ti Media si sono riuniti e hanno ”’approvato la prosecuzione del negoziato per la definizione di un accordo definitivo, da sottoporre a tempo debito all’approvazione consiliare”.
Mux è l’abbreviazione di multiplex, ovvero i sistemi di diffusione digitale del segnale televisivo usato nel digitale terrestre, ma anche nella tv satellitare e via cavo. Questa operazione, unendo i tre mux di Timb e i due di Rete A, tutti a copertura nazionale, creerebbe ”un operatore di rete leader in Italia, sotto il controllo di Ti Media” sottolinea la nota. La Rai e Mediaset ne hanno cinque anche loro.