“Il downgrade – spiega Moody’s – si spiega innanzitutto con le recenti dimissioni del Ceo del gruppo che riflette una mancanza di sostegno degli azionisti per un aumento di capitale”. Questo – si legge nella nota – ”ha aumentato l’incertezza sulla capacità della società di rafforzare il proprio bilancio abbastanza da mitigare il calo delle entrate e del margine operativo lordo”.
Il risultato di questa situazione – aggiunge Moody’s – è che ”un miglioramento della qualità del credito di Telecom Italia non appare più probabile. E le restanti opzioni a disposizione per rafforzare la valutazione prenderanno tempo per essere attuate, sempre che abbiano successo”. Dunque, per Moody’s ”ci sarà incertezza e un aumento dei rischi fino a che un nuovo Ceo non avrà messo in campo una nuova strategia”: ragionamento col quale si spiega l’outlook negativo.
La risposta di Telecom. ”Il gruppo è solido a livello industriale e finanziario C’è una forte generazione di cassa, un margine di liquidità per 12,8 miliardi di euro e redditività tra le più alte del comparto”.