Telecomunicazione, Colao: Per banda larga serve concorrenza

MILANO, 14 GIU – In tutta Europa per la banda larga ''abbiamo bisogno di investimenti e concorrenza e l'Italia non e' diversa''. ''Gli operatori dominanti, e parliamo della rete fissa, devono accettare un modello che preveda investimenti e concorrenza''. Lo ha detto l'a,d di Vodafone Vittorio Colao commentando le parole del presidente dell'Agcom Corrado Calabro', che ha messo in guardia sul rischio della 'retrocessione in B' della banda larga.

''Per ora si sta discutendo – ha aggiunto Colao – gli operatori dominanti sembrano inclini ad accettare quei modelli che prevedono investimenti e meno la concorrenza ma li convinceremo…''. E precisa: ''in Europa''.

L'Italia ''non e' diversa nella sostanza dagli altri Paesi: ha bisogno di piu' produttivita' e piu' flessibilita' e la banda larga permette alle imprese medio piccole di essere piu' produttive''.

''Siamo indietro rispetto agli altri paesi – ha commentato da aprte sua l'ex a.d di Unicredit Alessandro Profumo, invitato a discutere del 'Futuro dell'Italia di fronte alla rivoluzione digitale' alla presentazione dell'omonimo libro – e' un peccato perche' la rivoluzione digitale puo' essere un motore di crescita e rilancio dell'economia soprattutto per le piccole e medie imprese che dalla digitalizzazione possono avere una spinta a crescere''.

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Emiliano Condò